Autore: B.A

22
Apr 2020

Coronavirus: reddito di emergenza fino a 800 euro, ma non uguale per tutti

Il Ministro del lavoro Nunzia Catalfo ha confermato che la misura sarà nel decreto di aprile, si studiano le formule.

L’erogazione del reddito di emergenza slitterà a maggio, ma sulla sua presenza nel decreto di aprile probabilmente non esistono più dubbi. Ormai appare probabile che la misura scelta dal governo per venire in aiuto dei lavoratori che sono stati colpiti dalla crisi economica per l’emergenza sanitaria e che sono stati esclusi dalle linee di aiuto del decreto Cura Italia, sarà proprio questo reddito di emergenza. Lo ha confermato anche il Ministro del lavoro, Nunzia Catalfo.

Le cifre del reddito di emergenza

Sarà tra i 400 e gli 800 euro a beneficiario, l’importo del reddito di emergenza che il governo sembra orientato ad inserire nel decreto di aprile. La cifra più bassa, cioè i prima citati 400 euro, dovrebbero essere per i single, mentre le cifre superiori saranno assegnate alle famiglie più numerose. Una modalità di selezione dei beneficiari, sulla falsariga del reddito di cittadinanza. Nunzia Catalfo quindi, conferma l’ammontare dell’assegno del reddito di emergenza di cui da tempo si parla. Adesso si tratta di mettere nero su bianco il decreto che è in uscita, anche se con considerevole ritardo.

Infatti il governo pareva intenzionato ad emanarlo già entro la metà di aprile, per poter erogare i benefit previsti già per fine mese. L’attenzione del governo però è stata deviata sulle misure di aiuto a livello europeo, con le vicende del Mes, dei Coronabond che hanno monopolizzato l’attività del Consiglio dei Ministri. Pertanto, il via libera al decreto di aprile potrebbe arrivare per il 30 aprile, con i soldi che materialmente potrebbero finire ai richiedenti solo a maggio inoltrato.

Stanziamenti che devono bastare per due mesi

Per il reddito di emergenza si continua a dire che il governo ha intenzione di destinare 3 miliardi di euro. Calcolando che la platea delle persone a cui il governo vorrebbe dirottare il reddito di emergenza è di 3 milioni di persone, appartenenti a circa un milione di famiglie, i soldi stanzianti potrebbero bastare per i mesi di aprile e maggio. Infatti il reddito di emergenza dovrebbe valere per due mesi. Ricapitolando, bonus differente in base alla composizione del nucleo familiare, per una misura che dovrebbe essere destinata a badanti, colf, precari, intermittenti ed anche a lavoratori in nero.

Nel decreto di aprile poi verranno rafforzate alcune misure del decreto di marzo, a partire da un prolungamento della cassa integrazione e da un rafforzamento economico del bonus per gli autonomi. Il bonus autonomi dovrebbe salire ad 800 euro e potrebbe essere erogato in automatico a tutti coloro che ne hanno già beneficato con le domande di inizio aprile. Pare che l’ipotesi di selezionare gli aventi diritto in base al reddito, siano scemate. Sempre per il decreto di aprile, si parla anche di una estensione della durata della Naspi e della Dis.coll (le due indennità per disoccupati Inps, con la seconda destinata ai contratti di collaborazione) e di un bonus figli fino a 14 anni di età.