Autore: B.A

Coronavirus

Coronavirus: quali sono i lavoratori obbligati alla visita medica straordinaria

Il decreto Rilancio ha introdotto in ottica sicurezza, l’obbligo di un controllo sanitario per i dipendenti più a rischio di contagio.

Una visita medica straordinaria, un controllo sanitario obbligatorio che serve a concedere l’idoneità al lavoro per i dipendenti, questo ciò che ha previsto il decreto Rilancio. L’atto emergenziale del governo Conte infatti, non ha previsto solo indennizzi, bonus e misure a sostegno di chi ha subito la grave crisi economica del coronavirus. Il decreto Rilancio prevede anche una serie di interventi rivolti alla sicurezza sul posto di lavoro, e la visita medica straordinaria è una di queste misure. Vediamo di cosa si tratta ed a chi si rivolge questa novità del governo.

Controllo sanitario obbligatorio anti Covid, cos’è?

Una visita medica straordinaria da effettuare in azienda o presso l’Inail, questo ciò che fuoriesce dal decreto Rilancio. Il decreto, che adesso è in via di conversione in Parlamento, introduce di fatto un nuovo obbligo per lavoratori e aziende. SI tratta della visita medica straordinaria che dimostri l’idoneità al lavoro del dipendente e che è un obbligo per il lavoratore costretto a sostenerla e per l’azienda costretta a programmarla. Nel testo del decreto viene sottolineato che non esistono distinzioni di settore per questa visita medica, che riguarda tanto i dipendenti del settore privato che quelli del Pubblico Impiego.

“Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali, tutti i datori di lavoro devono assicurare una sorveglianza sanitaria eccezionale a chi è più esposto al rischio Covid oppure si trova in particolari situazioni di fragilità”, questo ciò che si legge testualmente nel decreto Rilancio.

Come funziona la visita?

Come dicevamo, questa nuova e straordinaria visita sanitaria può essere effettuata in azienda o all’Inail, cioè dal medico nominato dal datore di lavoro o da un medico del lavoro dell’Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro. Naturalmente cambia l’adempimento in capo alle aziende, perché nel secondo caso, utilizzando i medici dell’Inail, occorre presentare richiesta all’istituto, tramite procedura on line e versando il corrispettivo di 50,85 euro a dipendente.

Infatti, nel caso in cui l’azienda non ha un medico di fiducia, la stessa ne potrà nominarne uno oppure chiedere all’Inail di occuparsene. In questo caso scatta l’obbligo di richiesta telematica tramite il servizio dedicato al quale si accede con lo Spid, con le credenziali Inps o Inail o con la Carta nazionale dei servizi. L’Inail a seguito della richiesta, invierà al datore di lavoro la fattura senza Iva con il corrispettivo della prestazione per ciascuna richiesta effettuata.

Chi è obbligato alla visita medica?

L’obbligo della visita medica straordinaria è rivolto ai lavoratori che più facilmente potrebbero essere contagiate dal coronavirus in base all’età, in base al singolo caso clinico e ad eventuale vecchio contagio da Covid. Solo una volta superata la visita, il lavoratore potrà tornare a lavorare, sempre che il medico accertatore abbia espresso parere positivo al ritorno all’attività del dipendente.