Autore: B.A

Cassa integrazione

Coronavirus: caos cassa integrazione, ritardi perché mancherebbero 7 mld

Sembra che i soldi stanziati non bastino, ma il Ministro Cataldi smentisce seccamente.

Se c’è una misura prevista dal decreto Cura Italia che fa un sacco discutere è senza ombra di dubbio la Cassa integrazione. Infatti, per i bonus autonomi e stagionali pur se con ritardi, i pagamenti sono più avanti rispetto alla cassa integrazione che è nettamente in ritardo. Le polemiche non si sedano su questo grave aspetto per lavoratori che hanno difficoltà ad andare avanti.

Colpa del governo, oppure, colpa delle Regioni in ritardo con la trasmissione dei flussi. Fatto sta che sono molti i lavoratori che aspettano di percepire i soldi. E sono divampate oggi ancora di più, perché è circolata voce che il problema per la Cig va individuato nei soldi che mancherebbero. Sono 7 miliardi quelli mancanti, un errore di calcolo. Pronta la replica del Ministro del Lavoro Nunzia Catafo che ha smentito la voce.

Errore di calcolo o no?

Certo che se si appurasse come vera questa voce, cioè che davvero mancherebbero 7 miliardi, la vicenda cassa integrazione diventerebbe grottesca. Se davvero ci fosse dietro un semplice errore di calcolo, con molti lavoratori che sono a secco, senza soldi per fare la spesa, le polemiche sarebbero sicuramente feroci. Anche perché già si parla di una estensione della cassa integrazione nell’ormai imminente decreto di aprile o di maggio, come ultimamente lo hanno ribattezzato.

Il Ministro del lavoro Catalfo però, ha voluto subito sedare qualsiasi tipo di contestazione. «Nel decreto in arrivo la cassa integrazione sarà coperta e i fondi non mancano», così la Catalfo ha replicato a queste voci, come riporta un articolo del sito Tiscali.it. Molti sono i media però, che riportano l’allarme circa questa probabile mancanza di coperture, con un ammanco di circa 7 miliardi che sarebbe piuttosto grave da far digerire alla collettività. Per di più c’è chi dice che il problema sia emerso tutto, durante l’incontro in videoconferenza tra i capi delegazione e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Perché mancherebbero questi soldi

Come dicevamo, sarebbe un errore di calcolo alla base di questo ammanco. Un errore che molti attribuiscono all’Inps, mentre altri attribuiscono al Ministero del lavoro. Sembra però che da fonti vicine al Ministro Catalfo, sottolineano, in contraddizione con le dichiarazioni della Ministra, come questa ipotetica mancanza di fonti, se si verificasse nel nuovo Dpcm, sarebbe da addebitare alle regioni e non al Ministero o all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Il problema quindi, sarebbe in capo alle regioni, che non hanno trasmesso le richieste all’Inps. Una accusa che, anche se tra le righe, anche il premier Conte in una delle sue tante conferenze stampa di questi giorni, ha prodotto settimane fa. Purtroppo sono molte le Regioni dove la cassa integrazione è purtroppo bloccata. In Sardegna si registrano migliaia di domande in sospeso. Stessa cosa in Piemonte, Lombardia e Sicilia e in Emilia Romagna.