Autore: B.A

Coronavirus: bonus 600 euro baby sitter e congedi parentali, ecco come fare

L’Inps pubblica il primo messaggio relativo ai bonus del decreto «Cura Italia».

Congedi parentali, permessi legge 104 e bonus baby-sitting, sono questi gli oggetti della prima circolare dell’Inps che fa seguito alle direttive del governo in materia di economia straordinaria per via del contagio da coronavirus. Il decreto del governo è stato emanato il 17 marzo ed è stato reso immediatamente eseguibile dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Adesso l’Inps deve diramare tutte le circolari esplicative per ogni singolo provvedimento, in modo tale da spiegare nel dettaglio come richiedere i benefit previsti dalle misure. L’Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti.

Oggi, con il messaggio 1281, l’Inps inizia a delineare il campo degli interventi, illustrando sinteticamente le misure previste e spiegando come fare domanda. Il messaggio si riferisce proprio alle misure di sostegno alle famiglie con figli minorenni a carico o con soggetti invalidi.

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Congedo 15 giorni, come fare?

La prima misura che l’Inps illustra nell’allegato al messaggio 1281 del 20 marzo 2020, è il congedo congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi. SI tratta della misura con la quale entrambi i genitori, possono assentarsi dal lavoro alternativamente e per un periodo di 15 giorni totale (non 15 per il papà e 15 per la mamma, ma 15 in tutto).

Il periodo in cui fruire di questo congedo straordinario per emergenza coronavirus va dal 5 marzo al 3 aprile. Il congedo è ammissibile per genitori di figli fino a 12 anni di età. Per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione. Il congedo inoltre prevede contribuzione figurativi ai fini pensionistici. Lo stesso congedo è previsto per i figli di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, ma in questo caso, senza retribuzione e senza contribuzione figurativa.

Anche chi ha figli disabili può godere delle medesime condizioni di chi ha figli fino a 12 anni, questo ciò che spiega l’Inps per quello che l’Istituto nel messaggio chiama “congedo COVID-19 “. I genitori che hanno già fatto richiesta prima del 5 marzo e che quindi hanno già un congedo parentale in corso, non devono presentare una nuova domanda. I giorni di congedo parentale saranno convertiti d’ufficio dall’INPS nel congedo per coronavirus.

Per quelli che si accingono a presentare istanza adesso, per il congedo Covid-19 invece, possono già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale ordinario. La domanda va presentata all’Inps ed al datore di lavoro, ad esclusione di chi chiederà il congedo non retribuito per figli di età superiore a 12 anni e fino a 16 anni. In questo caso la domanda di congedo va presentata unicamente al proprio datore di lavoro e non all’Inps.

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Permessi legge 104, cosa cambia?

Per quanto riguarda chi fruisce dei permessi per la legge 104/92, il governo ha previsto un incremento dei giorni di permesso retribuiti. In aggiunta ai 3 giorni mensili classici, solo per i mesi di marzo e aprile è possibile fruire di 12 giorni in più cumulativi. Tali giorni in più possono essere presi anche per frazioni di giornata, cioè ad ore. Il lavoratore che ha già in atto un provvedimento relativo ai permessi con la legge 104, non è tenuto a presentare nuova istanza. Infatti in automatico questo lavoratore può già fruire delle giornate in più di permesso. Solo il soggetto che per la prima volta presenta domanda dovrà farlo con la procedura già predisposta per i permessi classici.

Bonus baby sitter

Il decreto Cura Italia ha previsto la possibilità di fruizione di un bonus per i servizi di baby sitting. Un provvedimento resosi necessario a seguito della chiusura delle scuole. Il bonus spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020, anche se adottati o in affido preadottivo. Per figli di età superiore a 12 anni, il bonus è erogato solo se il figlio ha un invalidità grave e solo se è regolarmente iscritto ad una scuola. I beneficiari del bonus sono i lavoratori dipendenti privati, i lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, i lavoratori autonomi.

Naturalmente il bonus baby sitting è alternativo al congedo parentale, cioè non possono essere chiesti insieme. Il bonus eroga per il mese di marzo una cifra massima di 600 euro, ma per i lavoratori del settore sanitario, medici, infermieri, Oss, tecnici e così via, si arriva a 1.000 euro. Naturalmente il bonus non è fruibile se uno dei due genitori è disoccupato, non lavora o se ha altri strumenti di sostegno al reddito.

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La domanda andrà presentata come sempre avvalendosi dei classici canali Inps, cioè tramite i servizi on line per chi ha Spid, carta nazionale dei servizi o credenziali di accesso ai servizi on line dell’Inps. In alternativa, bisogna rivolgersi ai consueti professionisti dei Patronati o degli altri soggetti autorizzati. La domanda sarà disponibile entro la prima settimana di aprile.