Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali - Contratto di lavoro

Coronavirus, Castelli (Mef) su lavoro di cura: verso norma per i genitori assenti dall’impiego

Le ultime dichiarazioni provenienti dal Ministero dell’Economia prospettano nuove misure in favore dei genitori che devono assentarsi dall’impiego per via delle scuole chiuse e dell’attività di cura dei figli.

Dal Mef arrivano importanti aggiornamenti in merito alla complicata situazione nella quale si trovano molti genitori dopo la chiusura delle scuole per via del diffondersi del Coronavirus. L’emergenza rischia infatti di andare a pesare in modo difficilmente sostenibile sul lavoro di cura familiare, laddove per molti potrebbe risultare indispensabile assentarsi dalla propria attività lavorativa.

Per questo motivo, la Viceministra Laura Castelli ha spiegato che risulta “in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni”. A tal proposito ,l’esponente del Mef ha spiegato di averne “già parlato con il Ministro Gualtieri e gli altri ministri competenti”.

L’obiettivo consiste nel fare “tutto quello che è necessario per venire incontro ai bisogni dei cittadini e delle famiglie e per ridurre al massimo i disagi”. L’esponente del MEF si dice quindi consapevole delle difficoltà derivanti dalla chiusura delle scuole per le famiglie italiane e spiega in questo modo la celerità e la determinazione con la quale il governo si sta muovendo per tutelare i lavoratori pubblici e privati.

TI POTREBBE INTERESSARE: Coronavirus, per la pubblica amministrazione lo smart working diventa obbligatorio

Dal Premier Conte la conferma: scuole chiuse in via prudenziale

La presa di posizione del MEF fa seguito alle ultime notizie in merito alla chiusura delle scuole in tutta Italia. Nella serata di mercoledì 4 marzo sono arrivate infatti nuove importanti dichiarazioni da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con le quali si è ribadita la decisione del governo di chiudere in via prudenziale le scuole.

Al riguardo, il Premier ha spiegato che “la decisione è stata presa dopo un approfondimento da parte del comitato scientifico, per questo abbiamo impegnato un po’ di tempo in più”. Al riguardo, Conte ha ricordato che l’esecutivo è al lavoro per “adottare tutte le misure utili a limitare la diffusione del virus”. Quest’ultime verranno quindi inserite al più presto all’interno di un nuovo Dpcm.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni, le proteste francesi contro la riforma e le rivendicazioni del CODS per l’alfabetizzazione sociale