Autore: Davide Luciani

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27
Mar

Copyright: ecco cosa cambia sul web dopo la nuova legge

La normativa UE avvia una rivoluzione sul web in materia di copyright: vediamo le principali novità

La legge sul copyright approvata dal Parlamento Europeo ha scatenato migliaia di pareri contrastanti. In particolare, sul web, vi è stata una levata di scudi, soprattutto per quel che riguarda i siti di informazione. Perfino Wikipedia Italia ha oscurato le proprie pagine in segno di protesta. Ma cosa cambia realmente con questa legge? Vediamolo insieme.

Specifichiamo subito che la legge sul copyright è stata ammorbidita rispetto ad alcuni punti. L’articolo 11 è quello che merita maggiore attenzione. Qui viene data la possibilità per gli editori di farsi pagare dalle piattaforme commerciali l’utilizzo e la diffusione dei loro contenuti, tramite negoziazione di accordi. Questi introiti supplementari dovranno essere divisi con i giornalisti. Dunque, il settore giornalistico vede riconosciuto il proprio diritto d’autore. Da questa nuova legge vengono esclusi gli snippet (ovvero le descrizioni degli articoli che compaiono nella barra di ricerca) e i link che vengono inseriti all’interno della pagina.

Un altro punto di tutela dei creatori di contenuti è quello riguardante la circolazione indiscriminata sui social del proprio materiale senza remunerazione. Se infatti, verranno scoperti contenuti protetti da copyright e caricati su piattaforme, saranno queste ultime, e non gli utenti che le hanno caricate, a pagare salate multe.

Ad inizio articolo abbiamo parlato della protesta di Wikipedia. Ebbene, le enciclopedie online open source non sono soggette a questa legge. Esse, come i meme, le gif e i i collage a fini satirici potranno continuare a pubblicare come prima. Quella dell’enciclopedia online, dunque, è uno schieramento non di parte, ma che mira a salvaguardare il web. Se si pensa che, da oggi, piattaforme come Google dovranno pagare una somma per i contenuti che utilizzano, come, ad esempio, le anteprime degli articoli sul web, è chiaro che ci si avvia verso una rivoluzione. Solo il tempo dirà se il web sarà migliore o peggiore dopo questa riforma.