Autore: Giacomo Mazzarella

Partita IVA

Contributi a fondo perduto, i soldi sono finiti, molti restano a secco

Finiti i soldi stanziati nel decreto Rilancio, in attesa di nuovi fondi, mole aziende senza contributi.

Dopo i due bonus da 600 euro al mese per le Partite Iva, lavoratori autonomi e imprese, previsti per dare ossigeno dopo il lockdown, il governo nel decreto Rilancio inserì un contributo a fondo perduto a copertura della differenza tra fatturati e corrispettivi tra aprile 2019 e aprile 2020.

E per l’operazione stanziò 6 miliardi di euro. Soldi che adesso sono terminati, a tal punto che molte domande, quelle pervenute nelle ultime settimane in cui era possibile inviarle, sono di fatto ferme al palo. 

Servono nuove risorse per garantire il contributo a tutti

Soldi finiti, domande sospese e richiedenti delusi, è quello che sta accadendo per il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio. Eppure il governo aveva parlato di fondi sufficienti, quando presentò la misura, manifestando soddisfazione e vanto per la liquidità che avrebbe immesso nel mondo delle Partite Iva colpite duramente da chiusure delle attività e misure restrittive.

Ma i soldi sono finiti e gli stanziamenti da 6 miliardi di euro non sono bastati. Il contributo a fondo perduto era destinato a tutte le Partite IVA con fatturato fino a 5 milioni di euro che avevano subito perdite a causa della crisi Covid.

Un contributo erogato in misura pari ad una percentuale crescente in base al fatturato delle imprese (anche individuali), e fino al 20% della differenza tra fatturati o corrispettivi 2019 e fatturato e corrispettivi 2020. 

Cosa devono aspettarsi adesso chi aspetta il contributo

Le ultime domande bloccate ed in attesa, devono attendere che il governo rifocilli il plafond inizialmente previsto, quei 6 miliardi che sono risultati insufficienti. È stato il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a cercare di giustificare questa situazione.

Lo ha fatto nel corso dell’audizione sulle linee guida del PNRR italiano e del Recovery Plan, davanti alle Commissioni Finanze riunite di Camera e Senato. Gualtieri, ha motivato il fatto che molti richiedenti il contributo a fondo perduto sono ancora in attesa col fatto che i fondi sono esauriti. 

“La misura ha funzionato così bene che ha tirato più dello stanziamento. Dovremo aggiungere alcune centinaia di milioni spostandoli da alcune misure che hanno tirato meno”, così ha giustificato tutto Gualtieri, sottolineando il fatto che adesso verranno recuperati i soldi da alte misure che hanno avuto meno appeal.

Il riferimento è al bonus Vacanze, che è stato utilizzato solo per 500 milioni a fronte di una dotazione di 2 miliardi. Quindi, l’idea è di spostare risorse già presenti per completare l’erogazione dei contributi a fondo perduto a chi ha già presentato domanda.

Gualtieri ha manifestato una certa tranquillità in questo senso. Quindi, dal momento che le domande per il contributo a fondo perduto per le Partite Iva sono terminate, gli ultimi beneficiari che ancora attendono il benefit, stando alle parole di Gualtieri, dovrebbero avere solo un altro po di pazienza.