Autore: Giacomo Mazzarella

INPS

Contributi Inps, dal 16 settembre si torna alla cassa: ecco cosa succede dopo le sospensioni per Covid

I contributi previdenziali Inps ritornano a dover essere pagati, e la prima rata scatta proprio domani 16 settembre.

I contributi previdenziali Inps sospesi a causa dell’emergenza epidemiologica e della conseguente crisi economica dovuta a lockdown e ripresa a rilento, diventano un ricordo. Da domani 16 Settembre infatti i contribuenti italiani dovranno tornare alla cassa, cioè dovranno riprendere a pagare i contributi previdenziali, compresi naturalmente quelli sospesi.

Infatti il governo non ha certo cancellato i contributi previdenziali dovuti durante i mesi di lockdown e durante i mesi di grave crisi economica, ma li ha solo rinviati come scadenza. Scatta dunque la ripresa dei pagamenti e sono state diramate le istruzioni utili ai contribuenti, proprio a riprendere il versamento dei contributi Inps.

I contributi sospesi Inps possono essere pagati a rate

È il decreto Agosto ad aver avuto un ruolo fondamentale circa le modalità di ripresa dei pagamenti di questi contributi previdenziali che sono stati rinviati come pagamento, per tutti i contribuenti durante i mesi di lockdown e oltre. Il decreto 104 del 2020, altrimenti detto decreto Agosto, all’articolo n° 97 ha introdotto una ulteriore rateizzazione dei contributi previdenziali.

Segno indelebile che la crisi è ancora in pieno effetto e che il governo ha voluto sostenere ancora le difficoltà di quanti adesso saranno chiamati alla cassa. Dopo gli interventi previsti nei precedenti decreti emergenziali, cioè il decreto Cura Italia ed il decreto Rilancio, con il decreto Agosto il governo concede la possibilità ai contribuenti di effettuare i versamenti beneficiando di una diversa modulazione della dilazione di pagamento.

In pratica, per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione, si deve versare in unica soluzione, e la scadenza è prevista per domani 16 settembre. Per chi ha difficoltà però, anche quella che a tutti gli effetti è una prima scadenza, può essere meno pesante economicamente. Infatti è previsto che il 50% dei contributi sospesi, possa essere pagato in 4 rate, con la prima in scadenza domani 16 settembre e con le altre 3 ogni 16 dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

La restante parte, cioè il 50% ulteriore di tutti i contributi che sono stati oggetto di sospensione, possono essere pagati in 24 rate, cioè in due anni. In questo caso, la prima rata di questa seconda tranche dei contributi prima sospesi, scatterebbe il 16 gennaio. Le rate di questo 50% di contributi da pagare, sarebbero di pari importo. Per tutti i pagamenti non vengono previsti interessi e sanzioni, purchè si rispettino le date previste per i versamenti.

Messaggi Inps chiarificatore pubblicato sul sito

Le istruzioni prima citate provengono dal messaggio n° 3274 dell’Inps. Sul sito ufficiale dell’Istituto è scaricabile questa informativa emanata dall’Inps il giorno 9 settembre. Gli interessati alla rateizzazione dovranno esprimere la loro volontà di dilazionare il debito, trasmettendo comunicazione in via telematica allo stesso Istituto Previdenziale.