Autore: B.A

Contratto di lavoro

Contratti lavoro a termine: cosa cambia fino al 31 dicembre prossimo per i contratti dei precari

Proroga contratti di lavoro a termine, ecco le novità con i rinnovi, i requisiti, le condizioni e tutti i limiti.

Rinnovo una volta soltanto e per una durata massima di 12 mesi, questa la novità che riguarda molte aziende che devono rinnovare i contratti a termine ai loro dipendenti. Una tipologia di contratti largamente diffusa che interessa tutti i settori lavorativi ed una moltitudine di lavoratori dipendenti. Ecco l’importanza di avere ben chiare le regole che riguardano questi contratti di lavoro a scadenza, soprattutto alla luce delle novità derivanti da questo particolare periodo storico con il Mondo alle prese con il coronavirus.

Rinnovo contratto a termine entro il 31 dicembre 2020, le regole

Le aziende che intendono rinnovare contratti di lavoro a termine con uno o più lavoratori dipendenti potranno rinnovare questi contratti a termine fino al 31 dicembre 2020, ma potranno farlo una sola volta e soprattutto, per una durata massima del nuovo contratto fino a 12 mesi. Occorre comunque sottolineare che pur se si tratta di una proroga massima di 12 mesi, occorre che la durata massima del contratto a termine non potrà superare i 2 anni.

La novità che riguarda l’azienda è che non occorrerà indicare la causale. In pratica, le aziende non saranno tenute a specificare i perché si faccia ricorso a contratti a tempo determinato piuttosto che a un contratto a tempo indeterminato. Tutte queste novità escono fuori dal grande contenitore di misure emergenziali che è il decreto Agosto.

Tutto quanto detto infatti è frutto dell’operato del governo che ha varato il decreto Agosto, terzo decreto straordinario per l’emergenza coronavirus che l’attuale esecutivo ha dovuto varare per aiutare lavoratori, imprese e famiglie dopo l’avvento della Pandemia (i due precedenti decreti erano il Cura Italia e il Rilancio).

Contratti di lavoro a tempo determinato, ecco limiti e novità

Sui contratti di lavoro a termine, altrimenti detti contratti di lavoro a tempo determinato, il legislatore ha continuamente cambiato la materia. Tutto nasce dal Decreto Dignità del 2018 e con l’avvento della pandemia è stato necessario intervenire nuovamente, prima nel decreto Rilancio e poi apportando nuove correzioni a quanto precedentemente stabilito, con il decreto Agosto.

La volontà del legislatore è evidente che verta sulla tutela dei posti di lavoro, per evitare il rischio che molti lavoratori si ritrovino senza lavoro dopo la scadenza dell’ultimo contratto di lavoro a tempo determinato. Di fatto viene abrogata la proroga automatica per un periodo pari alla sospensione delle attività lavorative a causa dell’emergenza coronavirus, cosa che fu introdotta con il decreto Rilancio.

Adesso per i contratti la cui scadenza è fissata oltre il 31 dicembre 2020, le normative consentono la proroga anticipata. E non potrebbe essere altrimenti, perché se la proroga dei contratti a termine va fatta entro il 31 dicembre prossimo, per i contratti che scadono dopo tale data, il rinnovo deve essere per forza anticipato.

I limiti sono quelli prima esposti e cioè il rinnovo del contratto a termine non può essere superiore a 12 mesi e non si potrà sforare il tetto massimo complessivo di 24 mesi. L’estensione del rinnovo dei contrati a termine si applica pure ai contratti stagionali, a quelli stipulati in sostituzione ed a quelli a scopo di somministrazione.