Concorsi pubblici di nuovo in presenza a partire dal 3 maggio 2021

A partire dal 3 maggio 2021 si incomincerà di nuovo a svolgere in presenza i concorsi pubblici. Questo è stato deciso dall’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

Il nuovo decreto Covid, approvato pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri, ha deciso lo sblocco dei concorsi pubblici. Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha spiegato che «In Consiglio dei ministri abbiamo sbloccato tutti i concorsi pubblici e li abbiamo tutti digitalizzati. Non ci sarà mai più un concorso pubblico con carta e penna. Simbolicamente ha un enorme valore, è un upgrade di crescita del sistema verso una burocrazia più giusta».

A partire dal 3 maggio 2021 quindi in Italia si potranno fare nuovamente concorsi pubblici. Le procedure dei concorsi sono state semplificate alla luce della situazione Covid che preoccupa molto il nostro Paese. Tra gli altri si è sbloccato anche il Concorso in Magistratura che si terrà a luglio di quest’anno anche se le date certe e tutti i dettagli devono ancora essere specificati.

I concorsi pubblici saranno sbloccati a maggio 2021

«Dal 3 maggio 2021 è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni», questo è quanto si legge nel testo del Decreto Legge approvato e che entrerà in vigore a partire dal 7 aprile. La decisione è stata presa in seguito al via libero concesso dal Cts al protocollo del ministero della Funzione Pubblica.

Sono stati rimossi dei vincoli che rendevano impossibile lo svolgimento degli esami in presenza. In particolare è stato eliminato il numero di 30 partecipanti. A partire dal 3 maggio 2021 quindi non è più previsto alcun tetto di questo tipo. In compenso sono state introdotte delle regole molto ferree per quanto riguarda le norme anti-Covid.

I candidati dovranno infatti presentare la certificazione che dimostri di essere stati sottoposti al tampone nelle 48 ore precedenti da cui, chiaramente, devono essere risultati negativi.

All’interno delle strutture, per tutta la durata delle prove, i candidati dovranno tenere su naso e bocca la mascherina protettiva e si dovranno anche mantenere le distanze di sicurezza interpersonali. Sempre per ridurre la possibilità di contagio si è deciso di ridurre le durate delle prove di ogni concorso pubblico e di organizzare gli esami in maniera tale che i candidati arrivino a orari scaglionati per gestire al meglio l’afflusso nei locali.

Si è anche deciso che le prove non verranno svolte solo nella sede centrale ma anche in altre sedi decentrate. Questo allo scopo sia di diminuire il numero di candidati in un unico locale, sia allo scopo di minimizzare gli spostamenti. Quando e se possibile le prove si svolgeranno all’aperto. In tutti i casi verranno predisposti dei percorsi dedicati di entrata e uscita in modo da non far incontrare i candidati.

Tra le altre cose, il decreto prevede che «nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale» verrà svolta esclusivamente «una sola prova scritta e una prova orale». Nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri si è anche deciso «l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e, in particolare, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali».