Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Colf e badanti, cosa cambia nella busta paga da domani primo ottobre

Il primo ottobre entrano in vigore alcune novità introdotte dal nuovo Contratto Collettivo valevole fino alla fine del 2022.

Con la fine di settembre e l’arrivo di ottobre, entrano in vigore alcune importanti novità per il mondo del lavoro domestico. Infatti il primo ottobre, cioè domani, entra in vigore il nuovo contratto del lavoro domestico, quello che hanno sottoscritto i rappresentanti dei datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori. Molto importanti i ritocchi in busta paga che sono stati previsti dal nuovo Ccnl di categoria.

E rimandando il discorso agli aumenti tabellari che scatteranno con l’arrivo del 2021, cioè dal 1° gennaio, già da domani qualche lavoratore avrà il diritto di ricevere qualcosa in più in busta paga. E si tratta di un surplus piuttosto rilevante dal momento che si parla di un aumento per una determinata fattispecie di lavoratore domestico, che sarà tra i 100 ed i 115 euro al mese.

Per approfondire leggi anche : Quanto va pagato vitto e alloggio alla badante?

Badanti e baby sitter, per chi gli aumenti di stipendio già ad ottobre?

Entra in vigore il nuovo contratto collettivo del lavoro domestico, quello che è stato sottoscritto lo scorso 8 settembre. Un nuovo contratto che riguarda la bellezza di oltre un milione di lavoratori. Infatti nonostante il settore sia ancora vessato da un altro utilizzo del lavoro nero, ci sono circa 850mila lavoratori che hanno già oggi un regolare contratto di lavoro e ce ne sarebbero altri 177mila che sono ancora in attesa della loro regolarizzazione in base alla sanatoria prevista dal governo e caldeggiata dal Ministro Bellanova.

Nel nuovo documento collettivo in primo luogo viene semplificata la distinzione tra i vari lavoratori domestici, che da domani si chiameranno tutti “assistenti familiari”. Ma se questa distinzione può essere considerata soltanto una pura formalità, ben più importanti le novità che fuoriescono dallo stipendio di questi lavoratori.

Gli aumenti di stipendio che arriveranno a dare maggiore pesantezza alle buste paga del settore riguardano in primo luogo le baby-sitter. Per loro cambia pure il livello di inquadramento, che diventa il B Super. Dal punto di vista retributivo per molte baby-sitter scatterà una indennità mensile da 115,76 euro .

Questo surplus di retribuzione finirà nelle tasche di chi, nello svolgimento del suo ruolo, assiste un bambino sotto i sei anni di età. E una indennità pari a 100 euro al mese invece, finirà nelle tasche delle badanti, quello inquadrate ai livelli C Super e D Super. Naturalmente anche in questo caso, non tutte le badanti riceveranno questo cospicuo aumento, ma solo quelle che assistono più di una persona non propriamente autosufficiente.

I chiarimenti relativi all’aumento di stipendio per badanti e baby sitter

Naturalmente si tratta di aumenti che partono dalla base rappresentata dal minimo tabellare. Infatti, entrambe le indennità, sia quella per badanti che quella per baby sitter rientreranno nel computo del cosiddetto superminimo.

Ciò significa che se il superminimo è già superiore a quelle cifre, cioè se lo stipendio che percepiscono è superiore al minimo tabellare più l’indennità prevista, non ci sarà alcun aumento. L’aumento di stipendio finirà con il gravare sulle famiglie che in molti casi già stentano a potersi permettere una assistente familiare. Per questo il nuovo Ccnl viene incontro a questa ipotetica problematica.

Le famiglie avranno un incentivo dello Stato con i contributi versati che potranno essere dedotti dalla base imponibile su cui pagherebbero l’Irpef. Inoltre viene prevista la detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro per l’assistenza a persone non autosufficienti, ma a condizione che la famiglia che sfrutta la detrazione, abbia un reddito entro la soglia dei 40.000 euro annui. Inoltre vengono previsti sconti sui contributi per quelle famiglie che necessitano di due badanti, una per il giorno ed una per la notte (nel caso in cui la persona bisognosa dei servizi di una badante, sia da assistere per tutte le 24 ore della giornata.

Infine, ultima novità quella che prevede 10 euro di stipendio in più per i lavoratori domestici che hanno il cosiddetto patentino di qualità, e fino a 64 ore di permessi annuali retribuiti per i corsi di formazione sempre relativi alla qualità professionale di queste lavoratrici.