Autore: Giacomo Mazzarella

Cittadinanza italiana più veloce: per le nuove domande si accorciano i tempi col Dl Immigrazione

Cancellati i decreti Sicurezza di Salvini e rivista la norma dei 48 mesi

Si accorciano di nuovo i tempi per ottenere la cittadinanza italiana. Gli inasprimenti imposti dai decreti Sicurezza di Matteo Salvini sono stati superati dal nuovi decreto Immigrazione.

Si torna quindi al vecchio sistema con la cittadinanza che vede ridursi esattamente della metà, il tempo necessario per gli stranieri intenzionati a prenderla.

Ecco tutte le cose che occorre sapere e cosa davvero è cambiato con il passaggio dalle regole del decreto Sicurezza a quelle del decreto Immigrazione.

Cittadinanza Italiana in 24 mesi col decreto Immigrazione

Per poter ottenere la cittadinanza italiana adesso basteranno 24 mese e non più 48. Si dimezzano i termini perché si passa da 4 a 2 anni e si torna al meccanismo del vecchio sistema prima dei decreti Sicurezza di Matteo Salvini.

Lo ha stabilito il decreto Immigrazione che pertanto, dimezza i tempi di attesa che un cittadino straniero deve rispettare per ottenere la cittadinanza Italiana dopo aver presentato la domanda. Il decreto Immigrazione infatti, ha modificato proprio la parte relativa alle tempistiche per ottenere la cittadinanza che il decreto Sicurezza aveva imposto.

La novità non è retroattiva

Il decreto Immigrazione è stato emanato il 18 dicembre scorso ma varrà, per quanto riguarda la cittadinanza più veloce per gli stranieri richiedenti, solo per il futuro non avendo effetto retroattivo. Infatti la novità riguarderà solo le domande presentate dal 20 dicembre in poi.

In pratica, a partire da tale data, tutte le nuove domande per ottenere la cittadinanza italiana avranno una durata massima di 24 mesi. Viene prevista pure una deroga a questa eventualità con la durata estesa a 36 mesi nel caso in cui per motivi oggettivi, la pronuncia in 24 mesi sia impossibile da completare.

La non retroattività imposta dal decreto Immigrazione in materia di cittadinanza italiana è una delle differenze più marcate rispetto ai decreti Sicurezza di Salvini. Le misure introdotte dal leader della Lega quando era titolare al Viminale in effetti si applicavano anche alle vecchie domande di cittadinanza italiana presentate prima dei decreti Sicurezza alle quali pertanto, veniva imposta come per le nuove istanze, l’attesa di 4 anni.

Con il decreto Immigrazione nessuna salvaguardia quindi per le vecchie domande e solo i nuovi richiedenti godranno del nuovo periodo di 2 anni per vedersi concedere la cittadinanza italiana per residenza e per matrimonio.

Cittadinanza, quando si può richiedere

Dal momento che le novità sono già in vigore, il cittadino straniero interessato può sollecitare l’amministrazione nel caso in cui i nuovi tempi non venissero rispettati.

Naturalmente le novità riguardano i tempi di concessione della cittadinanza italiana a stranieri a seguito di domanda. Va ricordato che quest’ultima poi, può essere presentata per matrimonio e quindi dopo due anni di residenza in Italia, o per naturalizzazione, dopo 10 anni di residenza regolare in Italia.