Autore: B.A

Cassa integrazione in arrivo: ecco la mappa Regione per Regione

La cassa integrazione in deroga è in ritardo in moltissime Regioni, ecco il punto della situazione.

La cassa integrazione è l’argomento più discusso tra quelli di cui ha trattato il decreto Cura Italia. Si tratta di una delle misure emergenziali che il governo ha inserito nel decreto di marzo. Insieme al bonus 600 euro, la cassa integrazione è la misura che sta preoccupando molti lavoratori che non la hanno ancora ricevuta. Infatti, se per il bonus 600 euro, sui 4,4 milioni di richiedenti, solo 1,5 sono ancora in attesa di ricevere il benefit.

Per la cassa integrazione i ritardi sono più diffusi, quasi a macchia d’olio. Soprattutto la cassa integrazione in deroga, continua a far parlare per via dei grandi ritardi con cui si stanno elargendo i pagamenti. L’Inps, per il tramite del suo presidente, Pasquale Tridico, ha promesso che per fine aprile i pagamenti sarebbero arrivati a tutti o quasi. Ma ormai aprile è finito è restano poche ore affinché la promessa si tramuti in realtà.

Il dati al 27 aprile

Gli ultimi dati relativi alla cassa integrazione sono aggiornati al 27 aprile e sono pubblicati sul sito ufficiale dell’Istituto. Tra cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario, il totale dei beneficiari è di 7.568.766. Di questi, 4.828.378 sono stati anticipati dalle aziende e 2.740.388 sono a pagamento diretto.Il totale dei lavoratori beneficiari è 4.886.796, di cui 3.509.429 hanno già ricevuto l’anticipo dalle aziende e 1.377.367 il pagamento diretto dall’ente previdenziale.

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Le richieste di pagamento diretto Inps sono circa un terzo del totale stimato cioè circa 110.169 e l’Inps ha già liquidato 57.998 assegni per 204.769 lavoratori. La cassa integrazione in deroga è la misura su cui si registrano i maggiori ritardi. Le domande di cassa in deroga, determinate dalle singole Regioni e inviate all’Inps per autorizzazione al pagamento, sono pari a 117.582. Come dicevamo, i dati dell’Inps, aggiornati al 27 aprile, sottolineano che ne sono state già autorizzate solo 55.831, e pagate solo di ci 10.987.

Cassa in deroga, il punto Regione per Regione

Tra le Regioni che hanno trasmesso con maggiore ritardo il flusso necessario per la liquidazione delle domande, c’è la Sardegna. Infatti solo il 23 aprile scorso la Sardegna ha completato l’operazione. In Sardegna le domande sono 428, di cui 258 autorizzate, senza nessuna liquidazione fino al 27 aprile. In pratica, per la cassa integrazione in deroga in Sardegna nessuno ha ricevuto nulla. Da un’isola all’altra, perché la Sicilia è stata più rapida della Sardegna ad inviare i flussi (24 ore prima), ha 51 beneficiari già pagati al 27 aprile, cioè 21 domande su 507 autorizzate.

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Le Marche sono la Regione più virtuosa da questo punto di vista, perché su 6.061 domande autorizzate, 2.171 sono state pagate. Il dato delle Marche è particolare, perché i dati di questa Regione, sono stati inviati relativamente tardi, cioè il 14 aprile scorso. Tanto per fare un esempio, il Lazio ha completato la procedura il 2 aprile, 12 giorni prima delle Marche, ha 4.230 beneficiari pagati che non sono nemmeno il 25% delle persone che attendono il benefit.

La Campania invece ha 3.495 beneficiari pagati cioè più o meno un sesto dei potenziali beneficiari. La Puglia si ferma a 619 domande liquidate su 2.639 autorizzate. Negativa la situazione invece per la Lombardia dove al 27 aprile sono stati pagati solo 10 beneficiari. Numeri simili all’Abruzzo, che però ha meno beneficiari da liquidare e dove sono state liquidate solo 12 domande.