Autore: Luigi Crescentini

Licenziamento - Cassa integrazione

Cassa integrazione, contratti a termine e divieto di licenziamento: ultime notizie INL

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la nota n. 713 che chiarisce alcuni aspetti riguardanti le misure per l’occupazione introdotte dal decreto Agosto.

Come sappiamo, il “decreto agosto” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto e in vigore dal giorno successivo, comprende diverse tematiche tra le quali emerge una voce che riguarda proprio la proroga sui licenziamenti e l’esonero della cassa integrazione.

Su questi ultimi, in particolare, ci sono delle importanti novità che includeranno anche le “misure anti Covid” introdotte dallo stesso decreto.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro si è occupato di intervenire con la nota n. 713 del 16 settembre 2020 per fare chiarezza sui punti che riguardano le misure da adottare per far fronte all’emergenza Covid a sostegno di imprese e lavoratori. In particolar modo, il documento specifica le ipotesi di spettanza e di cumulabilità degli esoneri contributivi inclusi nel decreto e anche le ipotesi di “proroga dei contratti a tempo determinato” e il “divieto di licenziamento”.

Novità sugli esoneri dell’ex cassa integrazione (Cig)

Per quanto riguarda l’esonero dell’ex Cig, come viene riportato in un articolo del noto portale «Pensioni per tutti» e su «IPSOA», si legge: «I datori di lavoro privati (esclusi quelli del settore agricolo) che hanno già usufruito dei trattamenti di integrazione salariale Covid-19 nei mesi di maggio e giugno 2020, avranno diritto ad una deroga del versamento contributivo per un termine massimo di 4 mesi e utilizzabili entro il 31 dicembre 2020 per un numero di ore doppio rispetto a quello fruito a titolo Cig. Questa agevolazione verrà riconosciuta anche ai datori di lavoro ammessi al trattamento di cassa integrazione previsti nel D.L. n. 18/2020 e che abbiano usufruito (anche in parte) del periodo di cassa dopo il 12 luglio. Il beneficio potrà essere comunque cumulabile anche con altri esoneri specifici previsti nella normativa in atto.»

Novità su contratti a tempo indeterminato e su quelli a termine

Per quanto riguarda, invece, l’esonero contributivo che riguarda i contratti di lavoro a tempo indeterminato, fino alla data del 31 dicembre 2020, i datori di lavoro (esclusi quelli del settore agricolo) che assumono dipendenti subordinati a tempo indeterminato con esclusione di contratti di apprendistato e contratti di lavoro domestico, avranno diritto «all’esonero totale del versamento dei contributi previdenziali a loro carico con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail per un periodo massimo di 6 mesi decorrenti all’assunzione. L’esonero verrà riconosciuto nei limiti di un importo massimo pari a 8.060 euro annui calcolato in rapporto sulla base mensile».

Mentre per i contratti a termine, sarà consentito di "prorogare o rinnovare il contratto a tempo determinato una sola volta, per un periodo massimo di 12 mesi, sempre nei limiti della durata massima di 24 mesi e senza la necessità delle clausole previste dall’art. 19, comma 1 e anche dallo stesso decreto legislativo (n.81/2015).

Divieti di licenziamento collettivo e individuale: le ultime novità

Per quanto riguarda i licenziamenti collettivi e individuali, nel decreto Agosto, è inclusa una voce riguardante la proroga del divieto di licenziamento riferito in particolar modo ai datori di lavoro che non hanno usufruito integralmente della Cig (di cui all’art. 1 dello stesso D.L) e ai datori di lavoro che non hanno usufruito integralmente dell’esonero del versamento dei contributi previdenziali (di cui all’art. 3 dello stesso D.L).

La normativa, inoltre, conferma l’esclusione del divieto per i licenziamenti per cambio appalto e quelli motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.