Autore: B.A

Cassa integrazione

11
Lug 2020

Cassa integrazione Regione per Regione, quanto hanno perso i lavoratori

Nette le perdite rispetto allo stipendio normale quelle riscontrate con la Cig.

Un recentissimo studio prodotto dal Servizio lavoro, coesione e territorio della UIL, i lavoratori dipendenti messi in cassa integrazione hanno perso 4,8 miliardi. Lo spiega bene il sito «Affari Italiani.it», che sottolinea pure come le perdite in termine di salario siano differenti da Regione a Regione, a tal punto che la UIL presenta una particolare classifica di queste perdite su base territoriale.

Cassa integrazione, un salasso per i lavoratori

Sono circa 4,8 i miliardi di euro che la generalità dei lavoratori dipendenti che sono stati messi in cassa integrazione a causa del coronavirus, hanno perduto. E questo dato è al netto delle tasse, cioè Irpef e sue addizionali regionali e comunali. Lo studio del Servizio lavoro, coesione e territorio della UIL mette in luce questo autentico salasso, che è riscontrato sui dati ufficiali dell’Inps sulla cassa integrazione. Sono proprio i dati dell’Istituto nazionale di previdenza sociale italiano che hanno consentito agli analisti UIL, di calcolare le perdite di ciascun lavoratore dipendente.

Quali le Regioni dove la cassa integrazione ha causato più perdite

Dallo studio emerge il fatto che è la Lombardia la Regione che ha registrato la maggior perdita in busta paga per i lavoratori subordinati. A livello nazionale, le perdite in Lombardia (tra l’altro la Regione più colpita dai contagi e dei decessi per Covid) incidono per il 25%, per circa 1,2 miliardi dei 4,8 prima citati. Sono invece 608 milioni le perdite per i lavoratori del Veneto, 491 milioni per quelli dell’Emilia Romagna e 418 per quelli del Piemonte.

Un elenco il precedente che non è certo un dato clamoroso, del momento che si parla delle Regioni con il più alto tasso di occupazione e tra le più popolose dello Stivale.

  • Lazio: 355 milioni di perdite;
  • Toscana: 313 milioni;
  • Campania: 272 milioni;
  • Puglia: 210 milioni;
  • Marche: 164 milioni;
  • Sicilia: 157 milioni;
  • Friuli Venezia Giulia: 114 milioni;
  • Abruzzo: 101 milioni;
  • Liguria: 88 milioni;
  • Trentino Alto Adige: 79 milioni;
  • Sardegna: 65.7 milioni;
  • Umbria 65.4 milioni;
  • Calabria: 53 milioni;
  • Basilicata: 38 milioni;
  • Molise: 13 milioni;
  • Valle D’Aosta: 10 milioni.

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Quanto hanno perso i lavoratori in media?

Dalla UIL, fanno sapere anche che tra riduzione dello stipendio e mancati ratei della tredicesima e della quattordicesima, in due mesi di lockdown, le buste paga dei lavoratori in cassa integrazione si sono ridotte anche del 37%. Naturalmente tutto basato su fasce di reddito, con una perdita minima del 18%.

In totale le aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, hanno prodotto 8,4 milioni di ammortizzatori sociali erogati ai beneficiari e le perdite a lavoratore in media sono state di circa 569 euro nei due mesi di lockdown. Perdite che raggiungono il picco per quelli dipendenti messi in cassa integrazione a zero ore, per i quali (sono circa 5 milioni, la stragrande maggioranza del totale) il bimestre di cassa integrazione ha causato 966 euro di perdita media pro capite.