Autore: Stefano Calicchio

Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali

Cassa integrazione Inps e Covid, Tridico evidenzia quando arriva il pagamento: «entro venerdì liquidata a tutti»

Le ultime dichiarazioni sulla cassa integrazione in arrivo dal Presidente Inps indicano che entro il prossimo 12 giugno 2020 le richieste di sostegno giacenti potrebbero essere pagate. Dal governo si apre all’estensione della Cig fino a dicembre.

Dall’Inps arriva una nuova comunicazione in merito al pagamento delle domande di cassa integrazione giacenti presso l’ente pubblico. Secondo quanto annunciato dallo stesso Presidente Pasquale Tridico, “entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419mila domande di cassa integrazione” in attesa di completamento. Riguardo poi alla situazione generale, l’economista ha suggerito che finalmente si registrano dati confortanti rispetto ai trend dei mesi scorsi.

“Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig” si sottolinea dalla presidenza dell’istituto, suggerendo che “stimiamo un -50%” di richieste d’accesso al meccanismo di welfare. “Un dato che mi dice che il Paese è finalmente ripartito” prosegue Tridico, rispondendo alle domande di un’intervista rilasciata per il quotidiano La Repubblica.

Cassa integrazione e caso Coronavirus: per i dati effettivi contano i modelli SR41

Entrando nel dettaglio dei dati forniti dal Presidente dell’Inps, rispetto al quadro generale della situazione si è registrato un “tiraggio” nei momenti più gravi della crisi dettata dal Coronavirus fino al 60% delle domande potenziali. C’è però da dire che il dato effettivo potrà essere verificato solo tramite l’accertamento dei modelli SR42. “Sulla base di quei moduli io posso finalmente emettere l’ordine di pagamento, perché c’è scritto l’Iban del lavoratore e il numero di ore lavorate”.

Tridico spiega quindi che le aziende hanno tempo fino al prossimo 31/08 per inviare la documentazione richiesta per la fruizione della cassa integrazione, pertanto il numero potenziale di persone che usufruiranno del sostegno può essere solo stimato, ma dovrà essere verificato con le pratiche che verranno effettivamente inviate all’Inps.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni Quota 100: arriva il nuovo decreto per l’anticipo del TFR e TFS

Cassa Integrazione fino a dicembre 2020: l’ipotesi allo studio del governo

Nel frattempo l’esecutivo studia come estendere i benefici dei provvedimenti di sostegno attivati durante l’emergenza Coronavirus, con l’ipotesi di estendere il rifinanziamento della cassa integrazione fino a dicembre 2020. Ad affermarlo negli scorsi giorni è stata la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, ricordando che con il recente Decreto Rilancio la cassa integrazione è stata aumentata di nove settimane.

“Al Ministero del Lavoro stiamo elaborando la stima dei costi per il rifinanziamento della cassa integrazione, che è mia intenzione allungare fino alla fine dell’anno, spiega l’esponente del governo. L’idea è di garantire un aiuto alle aziende ed ai lavoratori che dovranno affrontare i difficili mesi seguenti al lockdown e la relativa crisi economica scoppiata a seguito dell’epidemia da Covid-19.

Per finanziare il provvedimento il governo potrebbe fare ricorso a 20 miliardi di euro resi disponibili dall’Unione Europea tramite il piano di finanziamento SURE, previsto con l’obiettivo specifico di contrastare la disoccupazione dovuta all’emergenza Coronavirus. A livello pratico, l’obiettivo del progetto di estensione della Cig consiste proprio nell’evitare laddove possibile il ricorso delle aziende ai licenziamenti, in modo da difendere l’occupazione e salvaguardare il più possibile l’economia interna.

Al via le procedure semplificate per la cassa integrazione in deroga

Rispetto al quadro appena evidenziato, stanno per diventare operative anche le procedure semplificate dell’Inps relative alla nuove domande di accesso alla cassa integrazione in deroga. All’interno del decreto rilancio è stata infatti eliminata l’intermediazione delle regioni durante la presentazione della domanda.

Le aziende che si avvalgono del pagamento diretto dell’Inps possono inviare la domanda direttamente all’ente entro 15 giorni dal periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, assieme ai dati utili per l’erogazione dell’anticipo della prestazione in favore dei lavoratori.

In questo modo, l’Inps potrà quindi garantire un 40% di anticipo della cassa integrazione in favore dei lavoratori in breve tempo, mentre l’importo completo verrà saldato nel mese successivo (quando il datore di lavoro avrà a quel punto inviato tutti i dati necessari alla gestione della pratica).

TI POTREBBE INTERESSARE: Bonus 600 euro professionisti per Covid-19: le ultime dichiarazioni dal governo