Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione

Cassa integrazione Covid: pagamento Inps per 29 milioni di prestazioni dall’inizio della crisi sanitaria ed economica

I dati dell’ente pubblico di previdenza sulla cassa Covid. L’Inps ha pagato direttamente più di 3,6 milioni di lavoratori da quanto è iniziata la crisi sanitaria. Pagamenti a conguaglio per altre 3,4 milioni di persone, ecco gli ultimi dati.

Sulla cassa integrazione Covid arrivano gli ultimi dati dall’Inps in merito alle prestazioni erogate durante l’emergenza sanitaria ed economica. Secondo le tabelle in arrivo dall’ente pubblico di previdenza, i pagamenti Cig autorizzati alle aziende e quelli diretti sono stati completati rispettivamente al 98% e al 99,1%.

Dall’avvio della pandemia, l’Inps ha provveduto a eseguire direttamente bonifici a oltre 3,6 milioni di lavoratori, mentre quelli a conguaglio hanno riguardato 3,4 milioni di persone.

Complessivamente, in questi mesi sono state erogate quasi 29 milioni d’integrazioni mensili sugli stipendi, per un monte orario complessivo che ha toccato la cifra record di 4 miliardi di ore autorizzate dall’istituto. Cifre da capogiro e che mettono in evidenza la straordinarietà del momento, così come il duro colpo che il coronavirus ha inflitto al comparto del lavoro.

Cassa integrazione Covid: i dati dettagliati in merito alla Cig erogata dall’Inps

Entrando nel dettaglio della cassa integrazione Covid e delle ore autorizzate negli ultimi mesi, le domande da parte delle aziende hanno toccato 3.674.346 unità. Il numero è comprensivo di tutti i decreti e provvedimenti che si sono succeduti dall’inizio della crisi. A livello pratico, secondo i dati dell’Inps i lavoratori che attendono ancora di ricevere un primo pagamento sono circa 11mila.

Questi ultimi casi riguardano in particolare domande recenti, presentate a partire dal nuovo anno. Una parte di queste domande risultano però trasmesse successivamente alla scadenza dei termini fissati dai decreti attuativi e quindi al momento non possono essere lavorate. Su questi dossier si è quindi in attesa della conversione in legge dei decreti attraverso il mille proroghe o del decreto ristori 5.

Vi sono poi ulteriori 455 lavoratori ancora in attesa di un riscontro per via di posizioni non autorizzabili o perché le richieste sono relative a ore di Cig non autorizzate. Rispetto ai numeri appena evidenziati, l’Inps ricorda che non comprendono le prestazioni degli artigiani e dei lavoratori somministrati. In sintesi, si tratta di circa un milione e mezzo di ulteriori lavoratori che in questo periodo hanno comunque beneficiato di ammortizzatori sociali.