Autore: Stefano Calicchio

Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali

Cassa integrazione Covid, allo studio una dote fino a 7 miliardi per la proroga

Sulla proroga della cassa integrazione per Covid il governo studia uno stanziamento che va dai 5 ai 7 miliardi di euro: il rinnovo per ulteriori 10 settimane.

I tecnici dell’esecutivo sono al lavoro per avviare la proroga della cassa integrazione Covid, con l’obiettivo di estendere la misura di tutela in favore dei lavoratori fino al prossimo 31 gennaio 2021. Il dispositivo di welfare dovrà garantire un assegno durante la nuova fase di emergenza, con fondi che al momento sono stimati fino a sette miliardi di euro. Al fine di arrivare a un computo definitivo, bisognerà però comprendere quale sarà l’effettivo perimetro d’azione della misura.

A decretare lo stanziamento finale sarà infatti la selezione delle attività che necessitano di una tutela vista la nuova fase dettata dalla crisi sanitaria e le conseguenti restrizioni che sono state imposte con gli ultimi decreti (e che potrebbero rendersi necessarie nelle prossime settimane). Al momento il provvedimento prevede l’estensione della Cig per coronavirus per altre 10 settimane, con l’obiettivo di renderne possibile l’utilizzo ai datori di lavoro in difficoltà e che stanno per terminare gli ammortizzatori sociali già resi disponibili all’interno del cosiddette “decreto agosto”.

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Cassa integrazione per Covid fino al 31 gennaio: governo verso misura di ampio respiro

Le intenzioni dichiarate dal governo nelle ultime ore hanno confermato l’obiettivo di avviare un’operazione di ampio respiro, visti i riflessi degli ultimi provvedimenti di restrizione alla mobilità e di distanziamento sociale. I settori coinvolti nella proroga della cassa Covid saranno quindi ampi, spaziando dal turismo fino al commercio. Tra i parametri di riferimento per l’accesso ci sarà il calo del fatturato, sulla base di quanto già previsto con le precedenti iniziative.

Fortemente connessa alla proroga della cassa integrazione vi è poi la questione del blocco dei licenziamenti, tanto che i provvedimenti stanno finora proseguendo la propria corsa in parallelo. L’allungamento della Cig produrrà infatti anche l’estensione del divieto di licenziamento per le aziende che decideranno di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Le aziende restano però contrarie alla misura per via della necessità di avviare ristrutturazioni utili ad affrontare le inevitabili conseguenze della crisi economica.

Per i lavoratori autonomi e le partite iva il governo ha invece allo studio un nuovo provvedimento di sostegno a fondo perduto, in modo da garantire un aiuto anche in favore di coloro che non possono accedere ai vantaggi della cassa integrazione. La valutazione della perdita di fatturato, in questo caso, verrà probabilmente basata sul semestre precedente e non solo sul mese di aprile 2020.

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