Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione

Cassa Integrazione Covid-19 2021: con le 12 settimane aggiuntive si arriva al 31 marzo

La legge di bilancio 2021 proroga la cassa integrazione per Covid-19. La tutela di welfare si estende per 12 settimane, ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Con la legge di bilancio 2021 si concretizzano importanti aggiornamenti in merito alla cassa integrazione per Covid-19. Il provvedimento deciso nel corso del 2020 è destinato quindi a proseguire fino alla scadenza del prossimo 31 marzo, quando il precedente termine era fissato al 31/12/2020. Di fatto, la misura contenuta all’interno della legge di bilancio permette di usufruire di ulteriori 12 settimane a partire dal 1° gennaio 2021.

Per quanto concerne l’ASO e la CIGD, sarà inoltre possibile usufruire del meccanismo di welfare fino al prossimo 30 giugno. L’accesso sarà disponibile per tutte le attività, in via indipendente dall’effettiva riduzione del fatturato. Chi non effettuerà richieste di trattamenti Covid avrà infine la possibilità di usufruire dell’esonero del versamento contributivo per un massimo di otto settimane (sempre entro la scadenza di fine marzo 2021).

Come funziona la nuova cassa Covid 19 prevista in legge di bilancio 2021

A livello operativo, la cassa integrazione Covid prevista all’interno della nuova manovra implica 12 settimane di Cigo utilizzabili a partire dall’inizio dell’anno ed entro e non oltre il 31 marzo 2021 per le aziende che hanno subito una riduzione o sospensione della propria attività. Mentre le 12 settimane di Cigd e ASO possono essere utilizzate entro il prossimo 30 giugno 2021.

Le pratiche di fruizione della nuova cassa Covid-19 devono essere inviate all’Inps entro la fine del mese successivo a quello di utilizzo e in fase di prima applicazione il termine è fissato al prossimo 28 febbraio. Nelle pieghe di legge viene inoltre confermato anche il rinnovo della cassa integrazione per gli operai agricoli (con causale Covid-19). Il sostegno di welfare è garantito in deroga ai limiti di fruizione e al numero di giornate lavorative svolte presso l’azienda, con un limite temporale di 90 giorni ed entro la scadenza del prossimo 30 giugno.