Cashback al via, ma quando l’Italia sarà Cashless?

Cashback al via, ma quando l'Italia sarà Cashless?

Dovrebbe partire dall’8 dicembre il cashback sperimentale di Natale per portare, pian piano l’Italia a diventare una nazione cashless.

Ai nastri di partenza il Cashback, il rimborso del 10% di quanto speso utilizzando, per i pagamenti, carte di credito e bancomat. Dovrebbe iniziare l’8 dicembre e sulla stessa lunghezza d’onda anche la lotteria degli scontrini che prenderà il via a partire dal 1 gennaio.

Entrambe sono iniziative volte a scoraggiare l’utilizzo del contante per favorire i pagamenti elettronici, quelli effettuati utilizzando carte di credito, bancomat e bonifici. L’obiettivo finale è quello di trasformare l’Italia in una nazione cashless, ovvero dove senza soldi contanti.

Cashaback verso Cashless

Il cashback in Italia sarà una vera e propria rivoluzione, mai prima d’ora era stata prevista una restituzione di quanto speso (se non con le detrazioni spettanti in sede di dichiarazione dei redditi) ma la via per arrivare ad essere una nazione cashless è molto lunga per l’Italia.

Mentre in Europa si va più veloci alla nostra nazione serviranno ben 5 anni per arrivare ad essere cashless. A fare la previsione l’European Payment Report che annualmente intervista le aziende di 29 Paesi sul tema pagamenti.

Per i dati 2020 sono stati intervistati poco meno di 10mila rappresentanti di pmi e aziende europee (di Italiani solo 864).

Il campione italianoper il 48% pensa che riusciremo a diventare totalmente cashless in 5 anni (lo scorso anno era solo il 34% degli intervistati a pensarlo, il dato quindi, è in notevole crescita).

Si tratta di un dato inferiore, però, alla media europea dove il 57% degli intervistati afferma che in 5 anni la propria nazione riuscirà ad arrivare al vero e proprio cashless.
Gli intervistati, però, pensano che essere cashless possa avere anche delle conseguenze e nel dettaglio:

  • il 56% pensa che si possa essere vittime di un aumento degli attacchi informatici
  • il 37% pensa, invece, che il cashless comporterà un aumento dei costi per le aziende
  • il 33%, infine, pensa che rendere tutti i pagamenti dematerializzati per un’azienda potrebbe comportare una perdita di clienti.
  • L’ultima considerazione, in ogni caso, poggia su un fondo di verità visto che la parte della popolazione in avanti con gli anni fatica ad abituarsi ad un mondo dove il denaro possa diventare virtuale rimanendo ancorata ad un metodo di pagamento basato sui contanti.