Autore: Giacomo Mazzarella

Cartelle Esattoriali

Cartelle esattoriali, rottamazione e saldo e stralcio, chi deve pagare e chi rientra nella proroga

Nuovo slittamento per l’invio di cartelle esattoriali per via dell’emergenza Covid, ma vale anche per le rate delle sanatorie previste?

Niente avvio massiccio dell’invio delle cartelle esattoriali e degli atti da parte dell’Agenzia delle Entrate dal 16 ottobre. La ripresa dell’attività del Concessionario alla riscossione è slittata al 1° gennaio 2021. Lo ha stabilito il nuovo Decreto approvato il 18 ottobre dal Consiglio dei Ministri, decreto che ha dato ancora tempo ai contribuenti che oltre ad essere alle prese con debiti fiscali e tributari, hanno a che fare come tutti, con le problematiche sanitarie, sociali ed economiche del Covid. Vediamo cosa cambia adesso per i contribuenti e cosa slitta tra cartelle, ingiunzioni di pagamento, rateizzazioni normali e rate delle sanatorie.

Il Fisco da una tregua ai contribuenti

L’attività della branca del Fisco italiano adibita alla riscossione è di fatto sospesa fino alla fine del 2020. La moratoria sulle cartelle viene prorogata come era inevitabile che fosse dato che siamo ancora in piena pandemia e piena emergenza.

Con il nuovo decreto slitta al 31 dicembre 2020 anche la decadenza dai benefici delle rateizzazioni per il mancato pagamento di 10 rate. Occorre ricordare che in genere è di 5 rate il numero di mancati pagamenti che fanno scattare la decadenza, ma per l’emergenza Covid questo numero di mancati pagamenti è salito a 10 e tale possibilità è estesa a tutto l’anno.

Inoltre slitta di 12 mesi il termine per la notifica delle cartelle e viene inserita una proroga di due anni dei termini per notificare gli atti del 2020.

Sospesi anche i versamenti dei piani di dilazione

In pratica adesso è stata ufficializzata la sospensione dei termini per il versamento di somme derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali, accertamenti esecutivi degli enti locali.

L’Agente della riscossione inoltre, non procede alla notifica delle cartelle di pagamento durante il periodo di sospensione. Va ricordato che la sospensione delle attività di riscossione è partita dall’8 marzo 2020, quando fu il primo decreto emergenziale (Decreto Cura Italia, ndr) a prevederla.

“Pertanto, relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza dalla rateazione si determina in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di 10 rate, anche non consecutive, invece che delle ordinarie 5 rate”, questo ciò che anche il nuovo decreto a confermato fino al 31 dicembre 2020.

Importante anche il fatto che vengono sospesi anche i provvedimenti già in essere relative ai pignoramenti presso terzi. In pratica fino al 31 dicembre è stata disposta la sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della stessa data dall’agente della riscossione o dai soggetti iscritti all’albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali. In parole povere, le somme che avrebbero dovuto essere accantonate vengono rimesse a disposizione del contribuente debitore. Vengono Inoltre sospese tutte le rate in scadenza fino al 31 dicembre prossimo per le rottamazioni cartelle e per il saldo e stralcio.