Cartelle esattoriali, cosa cambia adesso? Cancellazione fino a 5mila euro e sanatoria, ultime novità

Cartelle esattoriali, cosa cambia adesso? Cancellazione fino a 5mila euro e sanatoria, ultime novità

Avanzano le ipotesi di una nuova pace fiscale, ancora più profonda della precedente, a giorni il governo potrebbe varare il decreto di aiuto agli indebitati

E una nuova pace fiscale alla fine potrebbe fare capolino per milioni di contribuenti. Un nuovo saldo e stralcio e una nuova rottamazione, questi i provvedimenti che il governo sembra intenzionato a varare come dalle ultime ipotesi che trapelano.

Ipotesi di cui per esempio parla il quotidiano “Italia Oggi” e che sembrano essere davvero interessanti come portata. Vediamo quindi cosa potrebbe riservare dal punto di vista fiscale il nuovo governo Draghi per chi è alle prese con cartelle esattoriali e debiti tributari.

I nuovi provvedimenti dal punto di vista dei debiti fiscali dei contribuenti

In base a ciò che si legge suo quotidiano, i debiti dei contribuenti che potrebbero essere influenzati dai nuovi provvedimenti sono le cartelle esattoriali che contengono complessivamente debiti fino a 5mila euro e tutte le altre, con le prime che entrerebbero in una sorta di nuovo saldo e stralcio e con le seconde che godrebbero di una nuova rottamazione cartelle.

E si tratterebbe dei debiti maturati dal 2015. Naturalmente tutto ancora nel campo delle ipotesi dal momento che i sottosegretari del governo devono ancora giurare (tutto previsto per oggi primo marzo 2021), e che solo con la squadra di governo completata i provvedimenti potranno vedere la luce.

Proroga vecchi piani di rottamazione e via alle nuove sanatorie

Il decreto sembra sarà orientato per essere in vigore a partire da giugno e per questo che già viene ipotizzata una proroga di due mesi per le scadenze già in corso, ovvero quelle delle vecchie rottamazioni. Un modo per allineare i due provvedimenti, tra la vecchia e la nuova pace fiscale.

Entrando nelle specifiche dei provvedimenti, pare che per il saldo e stralcio delle cartelle a partire dall’anno 2015, il limite massimo di quelle sanabili sarà fino a 5.000 euro. Un cambio di rotta sostanziale visto che le precedenti cartelle in sanatoria, previste dalla pace fiscale 2018 erano fino a 1.000 euro.

E per quelle cartelle di importo più alto ci sarebbe una nuova rottamazione che permetterebbe di pagare il debito in 24 mesi, senza sanzioni, interessi o somme aggiuntive, in altri termini, versando soltanto la somma indicata nella cartella, quella relativa al balzello evaso e non pagato naturalmente.

Il governo quindi apre a questa forma di aiuto che potrebbe interessare tanto le famiglie che le imprese. Il lavoro del governo è incessante dal momento che si parla anche del nuovo decreto Ristori che potrebbe essere ribattezzato decreto Sostegno, con un cambio di rotta importante proprio per i ristori previsti il cui concetto dovrebbe subire una mutazione.

L’idea è quella di estendere a tutti gli aiuti, senza limitazioni derivanti dai codici Ateco che verrebbero cancellati dal provvedimento. Sono stati proprio ci codici Ateco quelli che hanno tagliato fuori dai precedenti ristori molte attività.