Autore: Giacomo Mazzarella

Fisco

Cartelle e pignoramenti, moratoria prorogata

Il governo ha deciso di sospendere l’invio delle cartelle e degli atti fino 31 dicembre.

Dal 16 ottobre era ripartita la potente macchina della riscossione, con l’Agenzia delle Entrate che era pronta a riprendere l’invio di cartelle, atti di pagamento e atti di esecuzione forzata. 9 milioni di atti erano quelli in procinto di partire che avrebbero interessato una enorme fetta di famiglie. Ma a crisi Covid ancora in atto, con lo stato di emergenza ancora attivo, il governo ha pensato a una nuova moratoria. Lo stop alle cartelle e ai pignoramenti viene protratto fino a fine anno.

Moratoria cartelle esattoriali e pignoramenti, la nuova scadenza

Qualche altro mese di ossigeno in più per contribuenti, famiglie, imprese e lavoratori alle prese con problemi tributari, con cartelle esattoriali e atti di esecuzione forzata.

Il governo ha assecondato le richieste che provenivano da soggetti vicini alla maggioranza, opposizioni, comitati di contribuenti e associazioni di consumatori. Le richieste erano quelle di prolungare la moratoria sulle cartelle esattoriali e sugli atti strettamente collegati ad esse, cioè pignoramenti, fermi e procedure esecutive.

Dal momento che l’emergenza coronavirus, sia sanitaria che economica non è ancora finita e dal momento che il governo in questo scenario continua sulla stessa linea di quella intrapresa ormai da febbraio 2020, cioè quella dello stato di emergenza, delle misure a sostegno di famiglie e lavoratori e dei Dpcm con misure di contenimento del Covid, era impensabile riprendere con l’invio delle cartelle esattoriali e degli atti di pagamento coattivo.

E così ecco che arriva un nuovo stop a tutte le procedure collegate all’operato della riscossione. Nuovo stop a cartelle e pignoramenti. Tutto nuovamente prorogato dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020. Nessuna notifica e nessuna azione esecutiva sarà recapitata a casa dei contribuenti o sull’indirizzo di Posta elettronica certificata da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Stop alla partenza di 9 milioni di cartelle

Quello che viene fermato adesso è il paventato invio massivo di nuove cartelle di pagamento e nuovi atti della riscossione. In totale erano in procinto di partire circa 9 milioni di nuovi atti, una montagna di cartelle che avrebbero riguardato milioni di contribuenti. Il nuovo invio è durato poco, perché dal 16 al 18 ottobre si è deciso di porre nuovo freno a questa pratica del concessionario alla riscossione.

Il 15 ottobre scadeva il blocco che impediva all’Agenzia delle Entrate Riscossione di spedire circa 9 milioni di cartelle esattoriali e di effettuare delle azioni esecutive, ma adesso tale stop è stato prolungato dal Consiglio dei Ministri che ha approvato un decreto per prorogare il blocco fino alla fine dell’anno.

Tutto torna a fermarsi quindi, comprese le rate per chi ha in corso piani di dilazione classici o che ha in corso il pagamento delle rate per le sanatorie che negli ultimi anni hanno fatto capolino nelle manovre finanziarie.