Autore: Giacomo Mazzarella

Rai

Canone Rai 2021: esenzioni e modalità di richiesta

Non pagare il canone Rai nel 2021 è possibile, ma ci sono regole e modalità ben precise soprattutto per le esenzioni

Come non pagare il canone Rai adesso che è addebitato a rate in ogni bolletta dell’energia elettrica? Una domanda comune a molti italiani questa, per una delle imposizioni più odiate dalla popolazione.
Il canone Rai è dovuto ogni anno e costa 90 euro a famiglia. “Il canone di abbonamento alla televisione è dovuto da chiunque abbia un apparecchio televisivo e si paga una sola volta all’anno e una sola volta a famiglia, a condizione che i familiari abbiano la residenza nella stessa abitazione”, questo ciò che reca la scheda informativa sul canone Rai presente sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

Il canone quindi è dovuto dalla generalità degli italiani ed in funzione del possesso dell’apparecchio. Ma esistono casi in cui il canone Rai non è dovuto. SI tratta delle esenzioni, che però devono essere richieste dal contribuente che vi rientra.

Esenzioni canone Rai 2021 su doppia utenza

Prima del 2016 il canone Rai andava pagato tramite bollettino postale prestabilito, ogni anno in unica soluzione, in genere entro il 31 gennaio. Dal 2016 tutto cambiò, con l’imposta che è stata rateizzata ed inserita nelle bollette per l’energia elettrica ad uso domestico delle famiglie.

Oltre che facilitarne la riscossione, il pagamento in bolletta ha facilitato anche il pagamento per gli utenti che lo pagano a rate nelle prime 10 bollette bimestrali dell’energia elettrica, a prescindere dall’operatore energetico con cui si ha il contratto di fornitura.
In pratica, da quell’anno è entrato nel sistema il principio della “presunzione di detenzione” della televisione intesa come apparecchiatura.

Con il cambio di rotta, si presume che chiunque abbia una utenza per la fornitura di energia elettrica a casa, abbia il televisore.

Questo riguarda chiunque abbia una utenza domestica uso residenziale, perché è importante sapere che ogni famiglia è tenuta a pagare una sola volta il canone Rai e solo per la casa dove è fissata la residenza del nucleo familiare.

Per quanto detto quindi, un contribuente che ha due utenze di energia elettrica intestate, pagherà il canone automaticamente tramite bolletta, solo sull’utenza collegata alla casa di residenza del nucleo familiare.

Esenzione canone Rai 2021 dietro domanda, quando succede?

Nonostante molti lo chiamano abbonamento alla Tv, il canone è una tassa di possesso dell’apparecchio televisivo. Ma il canone non va pagato per ogni apparecchio e per ogni utenza di energia elettrica. Per esempio, tra i soggetti esentati ci sono i contribuenti con più di 75 anni di età. L’esenzione per questi soggetti e per il loro coniuge scatta a condizione che i loro redditi siano inferiori ad 8.000 mila euro annui.

Occorre presentare domanda utilizzando il modulo prestampato da Agenzia delle Entrate e inviarlo seguendo le istruzioni che sono presenti anche sul sito istituzionale del Fisco nostrano. La domanda va presentata entro il 30 aprile di ciascun anno per avere l’esenzione totale dell’intero anno di canone. Per domande presentate dopo aprile ed entro il 31 luglio l’esenzione varrà solo per il secondo semestre di canone dovuto. Domande oltre tali termini fanno scattare l’esenzione solo dal primo gennaio dell’anno successivo.

La domanda di esenzione va fatta anche per chi non ha proprio nessun apparecchio in casa, perché come dicevamo, c’è la regola della presunzione di possesso e spetta al contribuente dichiarare il contrario.

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