Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali

CIG e proroga cassa integrazione: quattro settimane aggiuntive utilizzabili anche prima del 1° settembre 2020

Con il Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2020 è stata approvata la proroga della cassa integrazione: importanti novità per i lavoratori coinvolti, ecco tutti i dettagli da conoscere.

I lavoratori coinvolti nella cassa integrazione possono beneficiare di 4 settimane aggiuntive utilizzabili anche prima del prossimo 1/09. La conferma arriva dal Consiglio dei Ministri tenutosi nella giornata di ieri, grazie al quale è stato approvato un apposito decreto che consente ai datori di lavoro che hanno già usufruito del periodo di cassa a disposizione fino al 31 agosto di dare ulteriore seguito alla cassa ordinaria o in deroga.

La misura rappresenta quindi un segnale importante sia per le aziende che per i lavoratori duramente colpiti dai riverberi dell’emergenza sanitaria dovuta a Covid-19. Infatti, in questo modo viene a cadere un importante vincolo temporale nell’utilizzo della cassa, che avrebbe rischiato di mettere in ulteriore crisi le aziende con inevitabili riverberi occupazionali.

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Cassa integrazione: cosa cambia con il nuovo decreto legge del 15 giugno 2020 sulla CIG

Entrando nello specifico, è importante sottolineare che le settimane totali di possibile fruizione della cassa integrazione continuano a restare 18. A cambiare infatti è la maggiore flessibilità nel ricorso alla misura.

D’altra parte, un segnale in tal senso era stato richiesto a gran voce e risultava atteso da diverso tempo. Tanto che la novità non appare del tutto inaspettata, visto che il governo aveva già anticipato negli scorsi giorni di voler dare seguito alla misura attraverso una nota diffusa dal Mef.

Grazie allo sblocco della Cig, le aziende potranno ora fare completo ricorso ad uno strumento importante durante un periodo di crisi come quello attuale. Oltre a ciò, all’interno dello stesso decreto legge è stato previsto anche che le domande presentate erroneamente dalle aziende per trattamenti diversi da quelli ai quali avrebbero avuto diritto o per errori e omissioni di compilazione possano essere corrette entro 30 giorni dalla comunicazione di errore da parte dell’Inps.

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