Brexit, le conseguenze in caso di no deal: impatto globale e borsa di Londra con perdite fino al 10%

Brexit, le conseguenze in caso di no deal: impatto globale e borsa di Londra con perdite fino al 10%

Ultime ore disponibili per trovare un accordo sulla Brexit, ma le trattative non sembrano semplici. Londra pronta a schierare quattro navi da guerra per il controllo dei confini marittimi. Le possibili conseguenze per borse, immobili e tassi di interesse.

Sono ore concitate per i negoziati riguardanti la Brexit. Il possibile concretizzarsi di un “no deal”, ovvero di un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea senza un accordo, preoccupa tanto la politica quanto i mercati. Sul punto negli ultimi giorni si sono moltiplicate dichiarazioni contrastanti, a sottolineare il momento di grande incertezza. Uno stato di fatto che ha già condizionato le chiusure dei principali listini europei lo scorso venerdì e che potrebbe avere conseguenze notevoli all’inizio della prossima settimana.

Secondo il Premier britannico Boris Johnson, a questo punto un mancato accordo risulta molto probabile. Più moderate sono le posizioni espresse dai ministri degli esteri di Germania e Irlanda, che pensano sia ancora possibile raggiungere una intesa di massima. Tra i punti più discussi c’è il tema della zona economica esclusiva che si estende per 200 miglia dalle coste britanniche.

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Vista la difficoltà a trovare una quadra sul punto, i negoziatori europei hanno proposto di estendere il periodo di transizione per la pesca di un anno dall’entrata in vigore della Brexit, ma al momento l’ipotesi non sembra aver trovato accoglimento. Contestualmente la Gran Bretagna prepara quattro navi da guerra da utilizzare sui controlli delle proprie acque territoriali in caso di no deal. L’obiettivo è di fermare e sequestrare gli eventuali pescherecci che dovessero violare la zona economica esclusiva.

L’allarme sulle conseguenze di una Brexit senza accordo: borsa di Londra giù del 10%

Nel frattempo emergono i commenti preoccupati degli analisti finanziari in merito alla prospettiva di un mancato accordo. Ricordiamo che la scadenza utile per chiudere i negoziati è fissata a domenica 13 dicembre 2020. Nel caso in cui dovesse essere confermata una Brexit caratterizzata dal “no deal”, le conseguenze per i mercati finanziari potrebbero essere pesanti.

Secondo la banca d’affari statunitense Morgan Stanley, l’indice Ftse 250 della Borsa di Londra potrebbe subire un calo del 10%. Ancora peggio potrebbe andare alle banche inglesi, con cali in grado di toccare il 20%. Conseguenze importanti potrebbero concretizzarsi anche per le assicurazioni e per il settore immobiliare, mentre la Banca Centrale Inglese (BoE) si prepara ad un taglio dei tassi di interesse. D’altra parte, lo scenario rappresenterebbe un fattore di rischio globale e l’elevata volatilità potrebbe colpire tutti i principali listini, sebbene con effetti differenti in base all’area geografica e ai riverberi indiretti di un mancato accordo sulle single economie e piazze finanziarie.