Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Bonus

Bonus sanificazione: credito d’imposta richiedibile fino al 30 giugno 2021

Sono state aggiornate le istruzioni per fruire del credito d’imposta per le spese di sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Per richiedere il credito d’imposta per le spese di sanificazione e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale c’è tempo fino al 30 giugno 2021. A fissare questo nuovo termine è stata la Legge di Bilancio 2021, ma le novità inerenti al bonus sanificazione state recapitate dall’Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento dell’8 gennaio 2021.

Bonus sanificazione: nuova scadenza

La Manovra 2021 ha modificato la data entro cui è possibile richiedere il bonus sanificazione. Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è utilizzabile infatti dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 e non più per tutto l’anno 2021. Tale modifica ha anticipato anche il termine previsto per esercitare l’opzione della cessione del credito, di conseguenza i beneficiari del credito d’imposta dovranno optare per la cessione dello stesso entro e non oltre la fine di giugno di quest’anno.

L’articolo 1, commi 1098 e 1099, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ha stabilito nello specifico che il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24 entro il 30 giugno 2021 (e non più entro il 31 dicembre 2021) e che i soggetti beneficiari del credito possono optare per la cessione del credito stesso entro, appunto, il 30 giugno 2021.

Provvedimento dell’8 gennaio 2021 dell’Agenzia delle Entrate

Alla luce di quanto appena detto, l’Agenzia delle Entrate ha apportato le modifiche necessarie tramite il Provvedimento dell’8 gennaio 2021. Il Provvedimento in questione è andato a modificare quanto disposto dal Provvedimento del 10.07.2020 n. 259854 e dalle istruzioni del modello di comunicazione per fruire dei crediti d’imposta dal Decreto Rilancio (art. 120 e 125).

Il bonus va a coprire le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione individuale, ossia spese per la sanificazione degli ambienti utilizzati e anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi che hanno lo scopo di garantire la salute dei lavoratori e degli altri soggetti (art. 125). Secondo l’art. 120, il bonus è richiedibile anche per le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro, ossia per le spese fatte per gli interventi e per gli investimenti utili per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento volte a combattere la diffusione del Covid-19.

Soggetti beneficiari del bonus sanificazione

Il 10 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 20/E con la quale ha fornito i primi chiarimenti interpretativi e ha spiegato quali sono i soggetti beneficiari. All’interno del documento appena citato, l’Agenzia delle Entrate ha fornito specificazioni anche riguardo i soggetti beneficiari del bonus.

Tra i possibili beneficiari del credito rientrano gli operatori con attività aperte al pubblico come ristoranti, bar, cinema, teatri. Sono inclusi anche i forfetari, gli imprenditori e le imprese agricole, ma anche le associazioni, gli enti privati e le fondazioni. Per gli enti del Terzo settore è applicabile l’estensione del beneficio anche se non esercitano in via esclusiva un’attività d’impresa.