Autore: Elisa Cardelli Ceroni

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Bonus registratori di cassa: come funziona l’agevolazione economica

Una misura pensata dal Governo per lottare contro l’evasione fiscale consiste nel bonus registratori di cassa. Vediamo come funziona l’agevolazione e come richiederlo.

Da tempo il Governo italiano è impegnato nella lotta contro l’evasione fiscale. Iniziative come il Cashback di Stato e la Lotteria degli Scontrini sono state ideato proprio a questo scopo, così come anche il bonus registratori di cassa. Quest’ultima agevolazione ha lo scopo di aiutare dal punto di vista economico i commercianti che devono acquistare un nuovo registratore telematico oppure che desiderano aggiornare quello che già possiedono.

Bonus registratori di cassa: l’importanza della misura

Uno dei problemi che il Governo sta cercando di risolvere è quello legato all’evasione fiscale. In Italia infatti l’evasione e il lavoro in nero sono due punti che ancora oggi preoccupano molto. Per cercare di eliminare i problemi, sono stati ideati numerosi strumenti allo scopo di invogliare i cittadini a utilizzare metodi di pagamento elettronici e tracciabili. Per incentivare i commercianti invece si è pensato a un bonus registratori di cassa che consente di acquistarne di nuovi o di aggiornare quelli in possesso.

A partire dall’inizio del 2021 infatti tutti i commercianti avrebbero dovuto utilizzare registratori di cassa telematici e di conseguenza acquistarne uno o adattarne uno che già possedevano. Questi strumenti sono essenziali perché consentano di trasmettere all’Agenzia delle Entrate il corrispettivo giornaliero dell’attività commerciale. Per via dei problemi legati alla pandemia di Covid, il Governo ha deciso spostare la data per l’adeguamento obbligatorio al 1° aprile 2021.

Cos’è il bonus registratori di cassa?

Il bonus registratori di cassa è stato ideato per consentire ai commercianti di acquistare o adeguare il registratore di cassa senza dover avere un grande esborso economico. Si tratta di una misura volta quindi a dare una mano dal punto di vista economico ai commercianti consentendogli di scaricare parte del costo dell’acquisto o dell’adeguamento dei dispositivi di cassa alla prima liquidazione periodica dell’IVA.

Nello specifico l’agevolazione consiste in un credito d’imposta del 50% del costo del registratore di cassa: il limite massimo ottenibile consiste in 250 euro se il commerciante deve acquistare un nuovo registratore di cassa. Nel caso invece il registratore debba solo essere adeguato, il credito d’imposta del 50% ha un tetto massimo di 50 euro.

Bonus registratori di cassa: chi può richiederlo

L’agevolazione in questione può essere fruita da tutti i commercianti in possesso di partita IVA in regime forfettario. Questi soggetti possono ottenere il bonus sia comprando un nuovo registratore di cassa, sia adeguando quello in loro possesso: ricordiamo comunque che il tetto massimo coperto dal credito d’imposta del 50% cambia a seconda dei due casi.

Per poter ottenere il beneficio economico, i commercianti devono effettuare il pagamento del bene acquistato esclusivamente con modalità di pagamento tracciabile. Di conseguenza questi devono pagare con modalità elettroni e non possono utilizzare il denaro in contanti. Il commerciante dovrà poi ricordare di indicare nella dichiarazione dei redditi l’ammontare del credito d’imposta usato.