Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Bonus

Bonus pubblicità: come funziona per il 2021 e 2022

Nel 2021 e nel 2022 sarà possibile ottenere un credito d’imposta del 50% per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici sia cartacei che online.

All’interno della Legge di Bilancio 2021 è presente un bonus pubblicità che premia gli investimenti pubblicitari fatti nel corso del 2021 e nel corso del 2022. Chi effettuerà un investimento per avere pubblicità su giornali quotidiani e periodici potrà richiedere un credito d’imposta pari al 50% della spesa avuta. I giornali e i periodici in cui farsi pubblicizzare potranno essere sia cartacei che digitali.

Bonus pubblicità: i dettagli

Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari è stato previsto per la prima volta dall’articolo 57-bis del Decreto Legge 50/2017 e riguarda tutti gli investimenti effettuati dalle imprese, dai lavoratori autonomi e dagli enti non commerciali. Ricordiamo nello specifico che durante il 2018 è stato riconosciuto un credito d’imposta del 75% sugli investimenti in pubblicità effettuati sulla stampa quotidiana e periodica (sia cartacea che online) e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Tale credito d’imposta spetta a condizione che i nuovi investimenti pubblicitari superino almeno dell’1% gli stessi investimenti effettuati nel corso dell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Questo incentivo economico aumenta fino ad arrivare al 90% nell’eventualità in cui gli investimenti in pubblicità siano effettuati da start up, microimprese, piccole e medie imprese innovative.

Nel corso degli anni il bonus pubblicità è stato modificato parecchie volte. Una delle principali modifiche è quella presente all’interno del Decreto Legge 59/2019 secondo cui il credito d’imposta è concesso solo nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti fatti nel corso di quell’anno in pubblicità. Di conseguenza è andata persa la distinzione delle aliquote a seconda del soggetto che fa gli investimenti pubblicitari.

Delle modifiche relative al bonus pubblicità sono presenti anche all’interno del Decreto Cura Italia e all’interno del Decreto Rilancio.

Il Decreto Cura Italia ha infatti stabilito per l’anno 2020 un importo del credito d’imposta pari al 30% del valore totale degli investimenti effettuati e non più solo di quelli incrementali. Un’altra novità introdotta dal D.L. Cura Italia consiste nel fatto che nell’anno precedente non è necessario che siano stati effettuati investimenti pubblicitari sugli stessi mezzi d’informazione. Il Decreto Rilancio ha poi concesso un credito d’imposta del 50% sugli investimenti effettuati alle stesse condizioni del già citato Decreto Cura Italia.

Bonus pubblicità nella Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 stabilisce che le misure già previste dal Decreto Legge Rilancio saranno replicate anche negli anni 2021 e 2022. A tale scopo vengono rifinanziate le risorse che consisteranno in 50 milioni di euro per ognuno dei due anni in cui il bonus sarò valido. A differenza di quanto riportato nel decreto Rilancio, ora gli investimenti pubblicitari riceveranno l’agevolazione esclusivamente se effettuati per essere pubblicizzati su giornali quotidiani e periodici sia cartacei che online.

Dal bonus in questione sarebbero quindi esclusi tutti gli investimenti effettuati per pubblicità sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali: per questa resta però valida la normativa ordinaria (ex articolo 57-bis del Decreto Legge 50/2017).