Autore: Stefano Calicchio

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Bonus professionisti da 1000 euro: la rata di maggio arriverà dopo metà agosto

Secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche la terza rata del bonus professionisti erogata come misura di contrasto alla crisi da Coronavirus arriverà nella seconda metà di agosto 2020.

Arrivano nuovi aggiornamenti in merito all’erogazione della terza rata del cosiddetto “bonus professionisti”, la misura di sostegno decisa dal governo ed erogata in via indipendente dalle casse professionali per fare fronte alle gravi conseguenze dell’emergenza Covid-19. Il via libera ai bonifici è infatti legato a un apposito decreto ministeriale, le cui modalità saranno però definite all’interno del cosiddetto “decreto agosto”.

Il passaggio è obbligatorio e vincolante affinché gli enti previdenziali privati possano a loro volta definire le modalità e i criteri di erogazione dell’ultima rata del sussidio di welfare. Secondo fonti ministeriali citate da ItaliaOggi, il provvedimento (avviato con il DL rilancio) risulterà presente all’interno del prossimo decreto con un ampliamento dello stanziamento volto a supportare i pagamenti in favore dei liberi professionisti non iscritti all’Inps.

Bonus 1000 euro per professionisti: si resta in attesa delle informazioni sulle modalità di erogazione

Stante la situazione appena evidenziata, appare quindi scontato che il pagamento vero e proprio in favore dei professionisti iscritti alle rispettive casse non potrà essere erogato prima della seconda metà di agosto. Le stesse casse restano in attesa di maggiori dettagli per poter definire le modalità e i criteri di erogazione effettivi.

Il ritardo non coinvolge quindi i professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, che conoscono già i criteri discriminanti per essere inclusi nel provvedimento di tutela e hanno quindi iniziato a percepire le 1000 euro previste con il beneficio. Le regole decise dalla GS dell’ente pubblico di previdenza prevedono un calo del reddito uguale o superiore al 33% nel secondo bimestre del 2020, ma non è detto che i medesimi criteri saranno adottati anche dalle singole casse (che possiedono autonomia decisionale rispetto all’impiego dei fondi).

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L’attesa dei professionisti e il ritardo nell’erogazione del bonus maggio

Rispetto a quanto appena riportato è da evidenziare la situazione critica vissuta da molti professionisti che si trovano ad affrontare i gravi riverberi dell’emergenza sanitaria ed economica dettata da Covid-19. Già nelle scorse settimane si sono levate le voci di protesta delle associazioni di categoria, le quali hanno sottolineato la discriminazione subita rispetto agli altri lavoratori iscritti all’Inps.

I ritardi sull’erogazione della terza tranche del bonus professionisti hanno fatto seguito all’esclusione della categoria dai contributi a fondo perduto, un elemento che ha portato a un ricorso al Tar presentato dai rappresentanti dei dottori commercialisti. Sul punto si è quindi in attesa del pronunciamento del tribunale, fermo restando che assieme a una maggiore considerazione per la categoria dei lavoratori iscritti alle casse professionali si chiede anche uno snellimento degli adempimenti burocratici e amministrativi.

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