Bonus pc, tablet e internet: sono iniziati i controlli sui requisiti

Bonus pc, tablet e internet: sono iniziati i controlli sui requisiti

Il bonus pc, tablet e internet da 500 euro è riservato alle famiglie che hanno un ISEE non superiore a 20.000 euro. Sono iniziate le verifiche da parte di Infratel e Inps per evitare che ne fruisca chi non ne ha diritto.

A partire dal 9 novembre 2020 ci sono state più di 70.000 richieste per ottenere il bonus pc, internet e tablet. A rendere noti questi numeri importanti è stato Infratel, la società che è stata incaricata a gestire questo aiuto economico destinato esclusivamente ai nuclei familiari che hanno delle difficoltà dal punto di vista economico. In particolare la misura è destinata alle famiglie che hanno un ISEE non superiore a 20.000 euro.

Il bonus in questione deve essere richiesto direttamente quando si sottoscrive un contratto con alcuni operatori telefonici accreditati. I bonus internet, pc e tablet da 500 euro possono essere richiesti fino a ottobre 2021, ma intanto Infratel e Inps hanno avviato i primi controlli per verificare che chi ne ha fruito abbia tutti i requisiti.

Bonus pc, tablet e internet: avviati i primi controlli

I controlli per la verifica dei requisiti è iniziato il 21 dicembre 2020. I furbetti che hanno finto di avere un ISEE inferiore a 20.000 euro solo per ottenere l’agevolazione economica andranno in contro a conseguenze molto serie.

Questi soggetti infatti rischiano addirittura una reclusione fino a sei anni: è questo quanto previsto dalla legge nel caso di reato di falsa attestazione o falsa dichiarazione a pubblico ufficiale. Esiste anche la possibilità di venire condannati per uso di atto falso e in questo caso le pene previste si alleggeriscono.

Ad informare i cittadini del fatto che sono partiti i controlli è stato Infratel, la società pubblica italiana in house del Mise e attuatrice del bonus. Proprio nel sito della società Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A. si può leggere che «Dal 21 dicembre 2020, è iniziata la verifica a campione della sussistenza dei requisiti necessari dei cittadini per attivare i Voucher».

La società ha anche spiegato che i controlli vengono svolti in maniera automatica «tramite il collegamento ai sistemi dell’Autorità incaricata, INPS, che permette di verificare la veridicità dell’ISEE dichiarato dal cittadino al momento della richiesta del Voucher all’Operatore».

I controlli saranno svolti a campione e non su tutte le richieste fatte e hanno lo scopo principale di controllare che i cittadini fruitori del bonus abbiano detto la verità quando hanno inviato l’autocertificazione del proprio modello ISEE.

Se durante i controlli risulterà che un soggetto ha richiesto il bonus falsificando il proprio ISEE, questo rischierà le sanzioni di cui abbiamo parlato poco sopra e inoltre, chiaramente, perderà anche il beneficio del bonus pc e tablet.

Ricordiamo anche che i cittadini di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Toscana dovranno anche avere altri requisiti oltre a un ISEE non superiore a 20.000 euro. In queste Regioni infatti la misura è applicabile esclusivamente per quelle utenze che sono state attivate in alcuni luoghi. Sono state le stesse Regioni a chiedere che alcuni comuni venissero esclusi dal beneficio del bonus pc e internet.