Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus maggio: domanda online, ecco chi deve farla

È online la procedura di domanda bonus Covid di maggio, ma per molti non è necessaria la domanda.

La domanda per l’indennità Covid-19 per il mese di maggio può essere presentata. L’Inps infatti ha confermato l’avvio della procedura telematica atta a presentare le istanze per accedere al contributo previsto da decreto Rilancio.

È stato il decreto Rilancio ad introdurre la misura straordinaria di sostegno al reddito a supporto dei lavoratori in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Si tratta del benefit riconosciuto a: liberi professionisti con partita Iva, collaboratori coordinati continuativi, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Per questi ultimi e per i Co.co.co, nessuna domanda è necessaria per colori che hanno già fruiti del bonus 600 euro a marzo e aprile.
In altri termini, ad eccezione dei liberi professionisti, per chi ha già richiesto l’indennità di marzo e se l’ha ottenuto, nessun altro adempimento è richiesto.

Per i nuovi beneficiari, domanda unica per tutti e tre i mesi

Il decreto Rilancio ha esteso le indennità anche a molti esclusi del decreto Cura Italia, come gli stagionali non del turismo, i lavoratori intermittenti, i lavoratori autonomi occasionali e gli addetti alle vendite a domicilio. Per tutti, la presentazione della domanda vale per tutti e tre i mesi di bonus, cioè marzo, aprile e maggio.

Come si legge sul sito «pmi.it», come riepilogo, le categorie di lavoratori con diritto al bonus sono:

  • Professionisti con partita IVA;
  • Collaboratori coordinati e continuativi;
  • Autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO;
  • Stagionali dei settori del turismo;
  • Operai agricoli a tempo determinato;
  • Lavoratori dello spettacolo;
  • Stagionali dei settori diversi da quelli del turismo;
  • Lavoratori intermittenti;
  • Lavoratori autonomi occasionali;
  • Lavoratori addetti vendite a domicilio.

Bonus liberi professionisti

Nello specifico, ai liberi professionisti spetta un bonus di 600 euro per marzo e aprile e di 1.000 euro per maggio 2020, purché con partita IVA attiva al 23 febbraio, con il 33% di calo reddituale tra secondo bimestre 2020 e secondo bimestre 2019, con iscrizione alla Gestione Separata e con assenza di pensioniad esclusione dell’assegno di invalidità.

Bonus Co.co.co

Ai ai Co.co.co (Collaboratori coordinati e continuativi) viene assegnato un bonus di 1.000 euro per maggio, dopo aver ricevuto il bonus 600 euro per marzo e aprile. Rapporto di lavoro che deve necessariamente essere in atto al 23 febbraio 2020, e solo per l’indennità di maggio, cessato il 19 maggio scorso.

Bonus stagionali come funziona?

Dopo aver ricevuto i 600 euro a marzo, gli stagionali del turismo hanno ricevuto 600 euro pure ad aprile e senza presentare nuove istanze.
Lo stesso accadrà per i 1.000 euro di maggio. I requisiti restano quelli previsti per il bonus di marzo. I dipendenti stagionali dei settori turismo e stabilimenti termali avranno l’ennesimo bonus, a condizione che abbiano cessato il rapporto di lavoro nel periodo 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Operai agricoli e bonus maggio

Per i lavoratori in agricoltura, con contratti a tempo determinato è prevista un’indennità di 600 euro per marzo e di 500 euro per aprile 2020 purché abbiano nel 2019 almeno 50 giornate di lavoro agricolo dipendente e non siano titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno di invalidità. Niente spetta loro per maggio. Diverso il caso dei lavoratori dello spettacolo, per i quali il bonus 600 euro dopo marzo e aprile è stato confermato pure a maggio. Le condizioni sono l’iscrizione al Fondo Pensioni dello Spettacolo almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 e reddito non superiore a 50.000 euro sempre nel 2019. Per maggio, alla stregua di aprile, il bonus è spettante anche solo con 7 contributi giornalieri versati nel 2019 e con reddito al di sotto di 35.000 euro.

I nuovi beneficiari delle indennità

Come dicevamo, i bonus sono stati estesi anche a diverse altre categorie. Per esempio, tre mesi di bonus 600 euro per gli stagionali dei settori diversi dal turismo, a condizione che si sia verificata la cessazione involontaria del rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che si siano svolte 30 giornate di lavoro dal primo gennaio 2019 al 31 gennaio 2020. Stessi importi e stessi mesi di indennità per i lavoratori intermittenti che hanno almeno 30 giornate di lavoro nei 13 mesi che vanno da gennaio 2019 a fine gennaio 2020.