Autore: B.A

Bonus di aprile: soldi, affitti, Rem, 730

Ecco le novità del bonus di aprile per dopo Pasqua, il governo sta lavorando.

Il Premier Giuseppe Conte ha annunciato che il decreto di aprile sarà ultimato dopo Pasqua e sarà pronto per fine aprile. Lo ha detto a chiare lettere. Il Ministro dell’Economia Gualtieri invece, ha detto che le erogazioni di ciò che sarà inserito nel decreto di aprile saranno più veloci di quelle del decreto Cura Italia di marzo.

Infatti bonus autonomi, stagionali, cassa integrazione e così via, cioè tutto ciò che ha previsto il decreto di marzo, è ancora fermo al palo. Nessuno ha ricevuto ancora niente. Stando alle parole del titolare del Mef, entro la prossima settimana i bonus di marzo verranno pagati. E intanto come dicevamo si lavora per il prossimo decreto. Ecco il punto della situazione, per un atto che si annuncia più ricco di misure e più imponente nelle cifre erogate.

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Decreto di aprile, bonus 800 euro e Rem

Con il decreto aprile sono in arrivo per famiglie, imprese e lavoratori altri indennizzi. Si parla del bonus figli, del Reddito di emergenza, del nuovo bonus partite IVA, della proroga cassa integrazione e anche degli affitti. Oltre che una vasta fetta di lavoratori che il decreto di marzo ha tagliato fuori dagli indennizzi, il nuovo decreto potrebbe contenere misure per le famiglie con i figli e per persone che hanno casa in affitto. Ma si parla anche di interventi riguardanti le locazioni di immobili commerciali.

In parole povere, il decreto di aprile sarà un grande contenitore di interventi volti a dare respiro a chi è stato gravemente colpito dalla crisi economica derivante dalla altrettanto grave crisi sanitaria. Il decreto di marzo è stato finanziato con 25 miliardi di euro, mentre per quello di aprile si parla di cifre che superano i 30 miliardi di euro. Soldi che saranno spesi per dare sostegno all’economia italiana alle imprese, ai lavoratori ed ai cittadini.

Nel progetto del governo, o meglio nelle ipotesi che si ventilano in queste ore riguardanti il nuovo decreto, oltre che dare ossigeno agli italiani in questa fase di emergenza, si cercherà di mettere le basi per la ripresa, per la cosiddetta fase 2. Perché c’è da fare i conti con gli strascichi che il coronavirus lascerà alla nostra economia anche dopo che il comitato scientifico darà l’ok alla graduale riapertura delle attività.

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Nuove misure in arrivo

Nel testo del decreto, che ricordiamo, va ancora definito, il governo sta lavorando a misure da estendere anche a chi non è rientrato nei precedenti decreti. Misure che avranno un impatto a 360 gradi sui cittadini, perché riguarderanno anche una nuova ondata di sospensioni dei pagamenti e degli avvisi bonari che il Fisco manda ai contribuenti. Dovrebbe essere creato un bonus affitti, cioè un aiuto a soggetti che hanno casa in locazione e che per via del lockdown hanno perso reddito non potendo più pagare l’affitto di casa.

E in materia affitti e locazioni, potrebbe sopraggiungere anche un bonus esteso anche agli immobili ad uso non abitativo, immobili commerciali che possono essere alberghi piuttosto che capannoni, studi professionali piuttosto che bar, ristoranti e pizzerie. Infatti è necessaria una moratoria sugli affitti di molte di queste attività che sono state obbligate a chiudere a causa del coronavirus.

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Fisco e bonus

Sembra che si stia ventilando anche l’ipotesi di intervenire anche sui 730, perché potrebbe essere che venga aperta la possibilità di far accedere ai rimborsi da 730 anche i lavoratori che a causa del coronavirus hanno perduto il proprio lavoro. Tra l’altro c’è stata già la proroga della scadenza per la consegna della Certificazione unica 2020, che è passata dal 31 marzo al 30 aprile. Si potrebbe arrivare anche ad una proroga delle scadenze fiscali di aprile e maggio, tra cui anche rinvii dell’Iva trimestrale, dell’Imu e della Tari.

Nel decreto di aprile per le partite Iva ci sarà un nuovo indennizzo, ma se a marzo è stato di 600 euro, ad aprile potrebbe essere di 800 euro.
Molto atteso anche il capitolo Reddito di emergenza. Si tratta di una grande novità a cui sta lavorando il governo. Il Rem sarà un indennizzo destinato a chi è rimasto senza reddito a causa dell’emergenza coronavirus. Persone e famiglie non coperte dal decreto Cura Italia. Tra questi, precari, lavoratori a chiamata, lavoratori a giornata, intermittenti, badanti, colf, baby sitter, lavoratori senza Naspi, bagnini, camerieri, animatori turistici, addetti alle pulizie. E nel reddito di emergenza potrebbe trovare spazio anche un bonus da 400 euro a lavoratori irregolari, quelli che lavorano in nero.

Nel capitolo famiglie, il decreto potrebbe prevedere un bonus figli. Una misura che prenderebbe spunto dal bonus bebè e che sarebbe indirizzato alle famiglie con figli fino a 14 anni di età. Per ogni figlio verrebbe erogato un contributo da 80 a 160 euro. Un indennizzo basato sull’Isee delle famiglie, con 160 euro per famiglie con redditi fino a 7.000 euro, 120 euro per redditi sopra 7.000 e fino a 40.000 euro e 80.000 euro per le famiglie con redditi sopra i 40.000 euro.

Infine, verranno prorogate alcune misure del decreto Cura Italia, tra cui la cassa integrazione con la causale Covid-19, la proroga congedo parentale straordinario e la proroga dei fondi di garanzia per i prestiti alle imprese e alle partite Iva arrivati già con il decreto Liquidità.