Autore: B.A

30
Apr 2020

Bonus decreto aprile: alla cassa in 24 ore, ma 1,5 milioni aspettano ancora i 600 euro di marzo

Problemi nelle erogazioni del bonus marzo, ma Gualtieri parla di erogazione veloce per quello di aprile.

La crisi economica ormai è evidente, ed il governo cerca di dare sostegno all’economia italiana con diverse misure. Aspettando che l’Europa metta ordine ai provvedimenti, che però dovrebbero andare per le lunghe, il governo presto varerà l secondo decreto di aiuti. Dopo il decreto Cura Italia, è in arrivo il decreto aprile, che però potrebbe arrivare a maggio. Il decreto di marzo ha stabilito indennizzi di 600 euro ad una nutrita fetta di lavoratori, quelli che per il governo, hanno subito in maniera netta la crisi derivante dall’emergenza sanitaria. Adesso arriverà il nuovo decreto, con ulteriori aiuti. E qualcosa dovrebbe cambiare, come platea di beneficiari, requisiti di accesso alle misure ed erogazione. Anche perché è anche vero che ci sono molti soggetti che non hanno ancora ricevuto quanto loro spettante per il mese di marzo.

Domande marzo ancora non liquidiate

Sono stati in tutto 4,4 milioni i lavoratori che hanno richiesto il bonus 600 euro previsto dal decreto Cura Italia. Ma di questi, circa 1.5 milioni quelli che non hanno ancora ricevuto nulla. Una enorme fetta di richiedenti quindi, è ancora in attesa, quando ormai sarà quasi ora di richiedere il bonus di aprile. Le motivazioni di questo ritardo sono molteplici. Ci sono sicuramente, errori nella presentazione della domanda, mancato riscontro sulla veridicità dei dati e potenziali frodi sulle richieste, con i cosiddetti furbetti.

Il punto della situazione è stato fatto su direttamente dal Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Su Rai 3, il Presidente dell’Istituto, ha spiegato che circa 150 mila richiedenti, hanno prodotto un iban sbagliato. L’Inps ha anche trovato alcune potenziali frodi nelle richieste. Infatti sono state notate alcune mancate corrispondenza tra codice fiscale e Iban delle persone richiedenti. In effetti l’Iban deve essere del soggetto che presenta le domande, o al massimo cointestato.

Il bonus di aprile velocemente erogato

Probabilmente proprio a seguito di queste problematiche in sede di presentazione delle domande e di conseguente erogazione degli indennizzi, ha spinto il governo a studiare una via diversa in vista dei nuovi bonus. Anche il Ministro Gualtieri per esempio, ha detto che è assai probabile che il nuovo bonus potrebbe non prevedere una nuova domanda, perché potrebbe essere erogato in automatico a tutti coloro che hanno presentato domanda per il bonus di marzo.

La stessa cosa che disse il Premier Conte in conferenza stampa, quando parlò di domande in un click. Anche Gualtieri ha dichiarato che si sta studiando un modo per consentire erogazioni rapide dei nuovi bonus, addirittura in 24 ore. Il nuovo bonus poi dovrebbe essere previsto per aprile e maggio, ma probabilmente a selezione dei beneficiari, la mensilità di maggio potrebbe essere prevista una selezione dei beneficiari, con meccanismo ancora da decidere, se su base reddituale o su codici attività (Ateco).