Autore: Stefano Calicchio

INPS - Sussidi di disoccupazione - Ammortizzatori sociali

2
Mar 2020

Bonus commercianti 2020: che cos’è e come funziona l’indennizzo dai 57 anni per le lavoratrici e 62 anni per i lavoratori

Anche nel 2020 i negozianti che si trovano a chiudere in modo definitivo la propria attività potranno beneficiare del cosiddetto “bonus commercianti”. Ecco i parametri di riferimento e come funziona.

Dopo la decisione dei decisori pubblici di rendere strutturale il bonus commercianti nel passato 2019, si conferma anche per quest’anno il pagamento del sussidio di welfare in favore di coloro che si trovano costretti a chiudere in via definitiva la propria attività trovandosi in età avanzata. L’indennizzo prevede ovviamente la presenza di alcuni specifici requisiti di legge, che servono a delimitare la platea dei potenziali beneficiari.

È bene ricordare che dal punto di vista legislativo l’indennizzo è stato trasformato in senso strutturale con la legge di bilancio 2019 e risulta finanziato con l’aliquota del contributo aggiuntivo dello 0.09%, nonché concesso sulla base delle coperture rese disponibili dall’apposito fondo costituito presso la gestione commercianti dell’Inps.

Bonus commercianti 2020: a chi spetta il sussidio

Entrando nel merito dei requisiti previsti dalla legge, i beneficiari devono necessariamente essere titolari o coadiutori di un’attività commerciale al minuto con sede fissa, esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti o bevande oppure agenti e rappresentanti di commercio.

Al fine di poter usufruire dell’indennizzo bisogna inoltre essere iscritti da almeno cinque anni all’Inps gestione commercianti ed aver compiuto almeno 62 anni di età se uomo o 57 anni se donna. La cessazione dell’attività deve inoltre essere avvenuta a partire dal primo gennaio 2019 in poi, oppure nel periodo compreso tra il primo gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2018.

Per verificare tale parametro sarà inoltre imprescindibile aver riconsegnato presso il Comune l’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale. Il titolare deve inoltre aver effettuato la cancellazione della propria attività presso il registro delle imprese della Camera di Commercio di iscrizione.

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Quando spetta l’erogazione dell’indennizzo commercianti

Stante il quadro di regole appena evidenziato, l’erogazione dell’indennizzo corrisponde all’importo del trattamento minimo di pensione, cioè a circa 515 euro al mese. Viene corrisposto a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda nel caso in cui il beneficiario possieda i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia. Infatti, la misura di welfare, una volta approvata, accompagna il beneficiario fino al compimento dei parametri di accesso alla quiescenza.

Infine, è importante ricordare che il diritto di godimento del bonus commercianti è utile al fine del raggiungimento dell’accesso alla pensione e non per la misura. Non prevede quindi la maturazione di ulteriore anzianità contributiva ed è assoggettato alle stesse modalità di tassazione previste per i trattamenti pensionistici.

La percezione dell’indennizzo risulta incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro sia come dipendente che da autonomo. In base a ciò, qualsiasi ripresa di attività lavorativa durante il periodo di percezione risulta soggetta all’obbligo di relativa comunicazione all’Inps entro e non oltre 30 giorni. L’ente previdenziale provvede quindi alla cessazione dell’erogazione a partire dal mese successivo alla ripresa dell’attività.

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Come richiedere l’indennizzo commercianti: le informazioni sulla domanda

La domanda di indennizzo deve essere presentata da parte del commerciante presso il servizio Inps “indennità commercianti”. In alternativa è possibile usufruire dei servizi dedicati ai contribuenti tramite il contact center dell’Inps, chiamando il numero gratuito 803164 (da rete fissa) oppure 06164164 da rete mobile. Infine, resta possibile anche usufruire dei servizi di consulenza forniti dal proprio patronato di fiducia, che provvederà alla compilazione della pratica ed all’inoltro presso l’ente previdenziale per conto del richiedente.