Autore: Giacomo Mazzarella

INPS - Lavoro

Bonus colf e badanti non accolto? Ecco come richiedere il riesame all’Inps

Se la domanda per il bonus Covid da 500 euro per due mesi viene respinta, si può intervenire presentando riesame.

Molte domande per il bonus colf e badanti introdotto dal decreto Rilancio a seguito dell’emergenza epidemiologica e sanitaria del Covid-19, sono state respinte dall’Inps. Arrivano notizie dai Patronati che hanno assistito i lavoratori nel presentare domanda, che molte pratiche sono state respinte per mancanza dei requisiti. Questo il taglio della mail o del messaggio Sms con cui l’Inps sta rispondendo a molti richiedenti.

Una cosa che non riguarda solo il bonus badanti, perché notizie simili di reiezioni delle domande sono molteplici anche per il reddito di emergenza piuttosto che per il bonus stagionali o partite Iva. In pratica, molte richieste per gli aiuti che il decreto Rilancio ha introdotto a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, vengono bocciate dall’Istituto. Ma è possibile presentare ricorso, o meglio utilizzare l’istituto del riesame per vedere se si può rientrare nei beneficiari dei sussidi, dopo la bocciatura della prima domanda.

Il messaggio Inps per il riesame delle domande respinte

Domanda bonus colf e badanti non accettata dall’Inps? Nessun problema, è lo stesso istituto con il messaggio numero 2715 del 7 luglio 2020 a dare le istruzioni su come richiedere il riesame. I lavoratori domestici che hanno ricevuto esito negativo alla loro istanza di accesso al cosiddetto bonus badanti e colf, possono presentare richiesta di riesame. La procedura anche in questo caso è telematica.

Si deve procedere infatti, tramite il servizio online disponibile sul portale dell’Inps. Naturalmente il riesame deve essere corredato da tutto la documentazione utile a dimostrare il possesso dei requisiti nel caso in cui la domanda sia stata bocciata per assenza dei requisiti minimi previsti per la misura.

Al riguardo occorre ricordare che il bonus badanti e colf è destinato ai lavoratori domestici non conviventi col datore di lavoro che, alla data del 23 febbraio 2020, avevano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

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Cosa dice il messaggio Inps sul riesame delle domande di bonus

Coloro i quali hanno presentato la richiesta per ricevere i 1.000 euro previsti dall’articolo 85 del Decreto Rilancio, ma si sono visti respingere l’istanza, possono richiedere il riesame della stessa. E con il messaggio numero 2715 del 7 luglio 2020 che l’Inps di fatto offre questa facoltà agli interessati al bonus in unica soluzione da 1.000 euro (500 euro per due mesi, questo il bonus concesso).

Per chi non ha ancora ricevuto l’esito della domanda, soprattutto per quanti hanno prodotto istanza tramite patronato, è possibile rivolgersi a queste strutture per verificare il risultato della domanda. Per chi invece ha prodotto istanza col fai da te tramite le proprie credenziali di accesso ai servizi Inps o tramite Spid, l’esito della domanda è visibile tramite l’accesso alla procedura di presentazione della domanda on line. In questo modo è possibile visualizzare le motivazioni della mancata erogazione dell’indennità.

Pertanto, per i lavoratori domestici che non hanno ricevuto il bonus ma ritengono di avere comunque i requisiti richiesti possono richiedere il riesame inviando la documentazione necessaria a dimostrare il diritto all’indennità.