Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Bonus casalinghe, come funziona la misura voluta dal Ministro Bonetti

Il ministro per la Famiglia Elena Bonetti spiega a cosa serve il Fondo introdotto dal decreto Agosto.

Già lo chiamano Bonus casalinghe e si tratta di una delle novità introdotte dal decreto Agosto. Probabilmente, erroneamente questa novità viene interpretata come l’ennesimo bonus economico di aiuto a famiglie, lavoratori e imprese, alla stregua di tutti gli altri indennizzi previsti dal governo. Proprio l’ideatrice di questa misura ne ha spiegato il funzionamento, fugando tutti i dubbi che la circondano e smontando interpretazioni che generavano confusione.

Bonus casalinghe, cos’è?

Il decreto Agosto, che aspetta ancora la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e che è stato approvato salvo intese, introduce una particolare agevolazione per le casalinghe italiane. Parliamo di quello che è stato definito “bonus casalinghe“.

In verità non è un bonus nel senso stretto del termine, perché è una misura di inclusione sociale che istituisce un Fondo destinato alla formazione delle casalinghe. È il ministro della Famiglia, Elena Bonetti, ad illustrarne i contenuti ed a spiegarne il funzionamento. «Servirà ad attivare percorsi per acquisire competenze e avere opportunità lavorative», così il ministro Bonetti ha spiegato l’obbiettivo che il governo si prefigge per questo strumento.

Non si tratta di soldi da girare alle casalinghe e lo dimostra il fatto che la direzione per la misura, inserita nel decreto Agosto è di soli 3 milioni di euro. Pochi se si considera che la platea delle casalinghe italiane è di 7,4 milioni.

TI POTREBBE INTERESSARE: Reddito di emergenza, altri 400 euro per le famiglie in difficoltà, e domande prorogate

Il fondo per l’inclusione sociale e lavorativa delle casalinghe

Un bonus che non è un bonus, questo ciò che dice il ministro Bonetti, che come riporta il sito «la legge per tutti», ha rilasciato una intervista al programma televisivo Zapping.

«È un fondo costituito, come primo embrione, per un progetto di formazione digitale, quindi bisogna valutarne anche il costo. È un primo fondo di 3 milioni di euro, mai stanziati in precedenza», così il Ministro che anticipa che ci sarà un bando da parte del Dipartimento per le pari opportunità per progetti che riguardano la formazione.

«Vogliamo che sia gratuita per tutte le donne che si vogliono iscrivere su questa piattaforma. Abbiamo già sperimentato un corso di formazione gratuito durante il lockdown, in collaborazione con Google sulla piattaforma del nostro dipartimento», così ha spiegato la Bonetti che in pratica sottolinea come sua una misura volta a contrastare il fenomeno della disoccupazione femminile.

«Nel nostro Paese meno di una donna su due lavora, nel sud Italia una su tre. Alcune lo hanno fatto per scelta altre sono state costrette per la difficoltà di conciliare i tempi in famiglia. Vogliamo creare posti di lavoro per le donne, decontribuire il lavoro femminile, incentivare l’imprenditoria», questo lo spaccato della società odierna che fa la Bonetti che poi aggiunge che l’obbiettivo della misura è «favorire la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e rendere le donne libere di poter scegliere. Il Governo ha messo in campo varie iniziative. Questo fondo risponde all’esigenza di poter dare alle casalinghe l’opportunità di avere una formazione in alcuni ambiti importanti, ad esempio le competenze digitali, o l’ambito finanziario, che abilitino queste donne a poter scegliere di rientrare nel mondo del lavoro».