Bonus casa: i documenti per quanto vanno conservati?

La sentenza n.8500 del 25 marzo 2021 della Corte di Cassazione ha messo un punto sulla questione chiarendo per quanto tempo è necessario conservare i documenti per chi fruisce di bonus casa tra cui anche il Superbonus 110%.

Sono in molte le persone che hanno fruito e che fruiranno nel corso del 2021 dei bonus casa per svolgere lavori edilizi nella propria abitazioni.

Queste agevolazioni infatti stanno avendo un grande successo dal momento che consentono di eseguire delle migliorie alla propria abitazione risparmiando molto denaro.

Per poter essere certi di ottenere quanto sperato grazie a questi bonus, i cittadini devono conservare i documenti relativi ai lavori in maniera tale da poterli mostrare senza problemi durante eventuali controlli.

Quello che a molti non è chiaro è per quanto tempo è necessario conservare tali documenti che possono essere richiesti dall’Agenzia delle Entrate durante le verifiche.

Per quanto vanno conservati i documenti dei bonus casa?

A definire per quanto tempo i documenti dei vari bonus casa devono essere conservati a stata la sentenza n. 8500 del 25 marzo 2021 della Corte di Cassazione.

Questa sentenza infatti ha stabilito che i documenti, i bonifici e le fatture devono essere conservati fino a quando non è scaduto il termine per controllare l’ultima rata. L’Agenzia delle Entrate infatti può verificare i documenti fino a quando non è scaduto il termine per controllare l’ultima rata.

Si comprende quindi che nel caso di fruizione dei bonus casa ordinari sarà necessario conservare i documenti per 10 anni dopo l’ultima rata. Nel caso invece si sia fruito del Superbonus 110% sarà necessario conservare questi documenti per 5 anni.

Il Sole 24 Ore ha sottolineato che la sentenza della Corte della Cassazione è in contrasto con quanto è stato precedentemente stabilito dallo Statuto del Contribuente. Quest’ultimo infatti stabilisce nell’articolo 8 comma 5 che:

«L’obbligo di conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effetti tributari, non può eccedere il termine di dieci anni dalla loro emanazione o dalla loro formazione».

Proprio per questo motivo è fondamentale che il Parlamento intervenga allo scopo di rendere coerente lo Statuto del Contribuente con quanto deciso dalla Corte di Cassazione con quest’ultima sentenza.

Come conservare i documenti in maniera corretta

Chi ha fruito dei bonus casa deve conservare i propri documenti allo scopo di poterli mostrare negli eventuali controlli del Fisco. Tali documenti non devono essere obbligatoriamente custoditi in originale.

Essi possono certamente essere conservati in cartaceo, ma in alcuni casi diventa impossibile in quanto occupano un grande spazio dal punto di vista fisico.

Proprio per questo motivo è possibile anche scannerizzare i documenti e conservarli in formato PDF nel proprio computer, su hard disk esterni, su penne USB oppure nei cloud.

La tecnologia insomma offre la possibilità di conservare questi documenti in maniera diversa e in questo modo anche coloro che hanno problemi di spazio riusciranno ad avere sempre a portata di mano i documenti da mostrare durante gli eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.