Autore: B.A

INPS

Bonus bebè, niente corresponsione degli arretrati

Richiesta del bonus bebè entro fine agosto per non perdere gli arretrati e chi non l’ha fatto, ha perduto gli arretrati.

È passata una importante scadenza relativa al bonus bebè, la famosa misura di sostegno alle nascite e alle famiglie con prole. Infatti per chi doveva ancora presentare la domanda per le nascite avvenute tra fine 2019 e primo semestre 2020, il 30 agosto era diventata data decisiva. Ecco perché adesso, chi ha ritardato ancora la presentazione della domanda, ha perduto il diritto alle mensilità arretrate.

Arretrati addio per il bonus bebè

Fino al 30 agosto era possibile presentare la domanda per richiedere il bonus bebé 2020 all’Inps. Si tratta dell’assegno di natalità che l’Inps eroga alle famiglie che ne hanno diritto perché rientrano in una determinata fascia di reddito. Perché il 30 agosto era data da cerchiare in rosso? Non si tratta di una scadenza oltre la quale il bonus non è richiedibile, ma piuttosto di una scadenza che fissa la data oltre la quale i richiedenti non potranno più avere accesso agli arretrati spettanti. Una situazione che riguarda famiglie le cui nascite su cui richiedere il bonus bebè sono avvenute tra la fine di novembre 2019 e la fino di giugno 2020.

Bonus bebè ecco i chiarimenti

Il bonus bebé è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020. La richiesta deve avvenire entro novanta giorni dalla nascita, termine oltre il quale secondo la normativa vigente si perde il diritto agli arretrati e si perdono mesi di bonus. Ma l’emergenza covid ha corretto pure questo aspetto normativo.

Con il decreto Cura Italia infatti, i termini per la presentazione delle domande di tutte le prestazioni erogate dall’Inps, incluso il bonus bebé, hanno subito una proroga. L’Inps ha già messo in luce che sul bonus bebè la dead line era stata fissata al 30 agosto 2020. Per le adozioni, gli affidamenti e naturalmente le nascite intervenute dal 25 novembre 2019 in poi, se si presentava la domanda entro il 30 agosto l’istituto garantiva lo stesso gli arretrati.

Diverso il caso dei ritardatari cronici, perché chi non ha espletato l’adempimento entro tale data, ha perso il diritto agli arretrati. In buona sostanza, per un bambino nato a febbraio 2020, la mancata presentazione della domanda entro il 30 agosto ha fatto perdere alla famiglia il bonus spettante per i mesi da febbraio ad agosto.

Si tratta di 7 mesi in meno di sussidio, con la famiglia che adesso potrà richiedere il bonus solo per i restanti mesi spettanti fino a febbraio 2021, dal momento che il bonus bebè vale 12 mesi. L’incentivo alle nascite infatti dura dal mese di nascita o dal mese di ingresso in famiglia dell’adottato o affidatio e fino al mese di compimento del primo anno di età o di ingresso in famiglia.