Autore: Carmine Orlando

Carte di credito - Agevolazioni fiscali

Bonus bancomat: quando inizia il cashback, cosa serve per il rimborso

Il Garante per la Privacy ha autorizzato il programma per l’assegnazione dei premi dovuti con il pagamento effettuato tramite strumenti elettronici.

Il Garante per la privacy ha espresso parere positivo sul regolamento di attribuzione dei premi per l’uso degli strumenti elettronici di pagamento, trasmesso dal MEF. Ci si riferisce al bonus cashback, la cui introduzione è finalizzata a diminuire l’uso del contante, rendendolo meno conveniente.

I consumatori che effettueranno gli acquisti tramite carte di credito e bancomat, potranno accedere a un rimborso in denaro. Per poter usufruire del cashback, sarà necessario registrarsi a tale operazione, tramite l’App IO, essere persone fisiche maggiorenni e residenti in Italia.

Quando parte il cashback

Per registrarsi al cashback previo l’App IO, si deve fornire il codice fiscale e indicare lo strumento di pagamento elettronico che si vuole utilizzare per aderire all’operazione. Il bonus bancomat parte dal 1° dicembre e si conclude nella sua fase sperimentale, il 30/12/2020.

In questo periodo, saranno beneficiari del premio solo coloro che hanno effettuato un minimo di dieci transizioni, come riportato anche dal Sole24Ore. Fatto salvo regole particolari non ancor emerse, l’importo del cashback corrisponde al 10% per un tetto massimo di 1.500 euro in sei mesi, quindi 3.000 in un anno.

Oltre al rimborso, verrà attribuito un bonus speciale ai 100mila contribuenti che avranno realizzato il maggiore numero di transizioni con il bancomat e altre carte di credito.

Accredito rimborso cashback

Il denaro oggetto del rimborso cashback, calcolato sulle transazioni passate per l’App IO, sarà accreditato sul conto corrente del beneficiario. Per questo motivo, nel momento in cui si aderisce all’operazione, o comunque prima di ricevere il rimborso, si deve comunicare il proprio IBAN.

Il Garante ha approvato l’iniziativa cashback, in quanto ciò che è previsto dal MEF, tutela il trattamento dei dati del contribuente. Non ci saranno controlli sul tipo di transazioni effettuate. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze valuterà tutte le procedure effettuate, al fine di garantire la privacy. Il trattamento dei dati personali del contribuente, sarà utilizzato solo per realizzare il rimborso, per verificare il numero delle transazioni e il loro valore, che tra l’altro potrebbero essere oggetto di reclami, per effettuare eventuali statistiche che riguardano il programma cashback.