Autore: B.A

11
Mag 2020

Bonus badanti, nella bozza entra quello da 500 euro ma solo per chi ha determinati requisiti

Nuova bozza del decreto rilancio, niente bonus tra 400 e 600 euro alle badanti, ma un contributo aprile maggio da 500 euro.

Nell’ultima bozza del decreto rilancio che il governo presto varerà per le badanti e le colf, e per tutti i lavoratori domestici c’è il bonus tanto atteso. Un incentivo per la crisi che hanno subito a causa del coronavirus e che dovrebbe valere per due mensilità, quella di aprile e quella di maggio. Rispetto alle ultime indiscrezioni di queste settimane, il bonus previsto sarà nella misura di 500 euro, ma solo per lavoratori che rispettano determinati requisiti. Se davvero questa sarà la bozza definitiva, per questi soggetti si aprono le porte all’indennizzo. Vediamo di cosa si tratta e cosa bisogna sapere su questa indennità.

Articolo 90 della bozza di decreto rilancio

Spariscono quindi i bonus da 400 e da 600 euro a seconda della durata dell’orario di lavoro. Niente bonus da 400 euro a chi aveva contratti entro le 20 ore settimanali, o da 600 euro a chi aveva contratti sopra le 20 ore settimanali. Per tutti bonus da 500 euro, ma a condizione che nel contratto di lavoro risulti un orario di lavoro complessivo superiore a 10 ore a settimana. Lo prevede l’articolo 90 della bozza di decreto.

Ecco l’articolo per badanti e colf

Nel dettaglio la bozza all’articolo 90 comma uno, prevede testualmente che: “Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese”. In parole povere, per chi ha contratti sopra le 10 ore settimanali, bonus da 500 euro al mese per aprile e maggio.

Al comma due c’è l’altra condizione necessaria, cioè la non convivenza tra lavoratore e datore di lavoro. Infatti il testo cita: “L’indennità di cui al comma 1 sono riconosciute a condizione che i lavoratori domestici non siano conviventi col datore di lavoro”. Non potranno percepire il bonus i lavoratori che hanno già fruito delle altre misure previste nel decreto Cura Italia o di altre misure previste dal decreto rilancio, come potrebbe essere il reddito di emergenza ma anche con il reddito di cittadinanza. Solo per quanti hanno un reddito di cittadinanza inferiore all’ammontare del bonus 500 euro, si potrà presentare richiesta per avere l’integrazione fino alla soglia di 500 euro.

Le domande andranno presentate tramite l’Inps e con i consueti canali telematici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Pertanto, potranno inoltrare richiesta i soggetti possessori di Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Pin Inps, Pin semplificato Inps, Carta Nazionale dei Servizi o tramite i soggetti autorizzati come i Patronati. le domande in pratica, seguiranno il meccanismo già utilizzato per le domande dei bonus previsti dal decreto di marzo.