Autore: B.A

Bonus badanti e colf, chi paga, le cifre e i beneficiari

Nel prossimo decreto ci sarà la tanto attesa misura, e da tutte le bozze sembra ormai definito il meccanismo.

Il decreto che si doveva chiamare aprile, avrà una misura dedicata a colf e badanti. A prescindere dal nome, che sia decreto maggio piuttosto che decreto economico o decreto rilancio, per badanti e colf ci sarà un bonus per ovviare alla crisi economica cagionata dal Covid-19. Si metterà un tappo ad una delle anomalie del decreto di marzo. Infatti badanti, colf e lavoratori domestici sono stati colpevolmente dimenticati dal governo nel precedente decreto di aiuto a famiglie, imprese e lavoratori.

Ma la categoria adesso sarà aiutata da un indennizzo in danaro probabilmente sia per il mese di aprile che per quello di maggio. Ormai la misura è ben definita, perché fin dalla prima bozza di 44 articoli (l’ultima ne ha più di 100), il bonus badanti e colf è sempre presente e come originariamente previsto. Vediamo al momento come funzionerà questo sostegno a questa particolare categoria di lavoratori. 

 Bonus colf e badanti

La misura è una di quelle che nel nuovo decreto, avrà lo scopo di allargare la platea dei soggetti aiutati dallo Stato. Nel nuovo atto quindi, oltre a prorogare alcune delle misure già previste dal Decreto “Cura Italia”, come il congedo parentale straordinario o l’indennità di 600 euro per i lavoratori autonomi, ci saranno misure del tutto nuove. Probabile che proprio queste misure nuove siano la causa del ritardo nella definizione del nuovo decreto. 

Il bonus spetta a colf, badanti e baby sitter che rispettano determinati requisiti. Infatti bisognerà risultare assunti alla data del 23 febbraio 2020, in modo tale da venire incontro a tutti coloro che hanno perso il lavoro dopo quella data, che segna più o meno l’arrivo in Italia dell’emergenza sanitaria. Il lavoratore inoltre, non deve essere stato assunto in regime di convivenza, cioè non deve vivere nella stessa casa dove presta attività lavorativa.

Inoltre, è necessario che tale attività lavorativa deve essersi ridotta, proprio a causa dell’emergenza, di almeno il 25%. Le modalità con cui verrà calcolata questa riduzione sono ancora vaghe, e probabilmente solo il decreto definitivo farà chiarezza. Probabile che si prendano in considerazione le ore effettivamente lavorate in un mese, rispetto a quelle effettivamente lavorabili. 

Bonus colf e badanti le cifre

L’indennizzo che dovrebbe essere erogato a ciascun lavoratore del settore, che rispetta i requisiti precedentemente citati e che naturalmente produce domanda, sarà da 400 o da 600 euro, sia per il mese di aprile che per quello di maggio. Questo l’indirizzo che il governo sembra ormai aver intrapreso, dal momento che dalla prima bozza alle ultime, nulla è cambiato in questo senso. Sarà di 400 euro mensili il bonus per coloro che sono titolari di contratti di lavoro che prevedono una durata non superiore a 20 ore settimanali.

E invece, sarà di 600 euro per lavoratori che hanno contratti per più ore di lavoro. Una cosa chiara è che le ore di lavoro sono quelle complessive, cioè che possono essere rilevate anche da più rapporti di lavoro, per quei lavoratori e quelle lavoratrici che prestano servizio per più datori di lavoro. Molto importante rilevare anche l’aspetto fiscale del bonus. Infatti si tratterà di un indennizzo netto, senza tasse alla fonte e senza tasse a margine. In pratica, i soldi di indennizzo non andranno inseriti nelle dichiarazioni dei redditi.

Il bonus colf e badanti sarà con tutta probabilità erogato dall’Inps, ente al quale occorrerà anche presentare domanda. Probabile che l’indennizzo per colf e badanti seguirà la struttura di quello del decreto Cura Italia finito a lavoratori agricoli, stagionali del settore turistico, autonomi e così via. La domanda dovrebbe andare fatta sul sito Inps in maniera autonoma per chi ha credenziali di accesso ai servizi telematici Inps, per chi ha lo Spid o la Carta nazionale dei Servizi.

Dovrebbe poter bastare anche il Pin semplificato che l’Inps ha messo a disposizione in questa fase di emergenza, solo per richiedere le indennità Covid. In alternativa ci si dovrà rivolgere a intermediari autorizzati o Patronati.