Autore: B.A

INPS

Bonus baby-sitter anche per i nonni, scadenza lunedì 31 agosto

Ancora pochi giorni di tempo per presentare domanda per il bonus baby sitter che può essere appannaggio anche dei nonni.

Scade lunedì 31 agosto il termine per richiedere il bonus baby sitter, una misura molto importante per tutte le famiglie dove entrambi i genitori lavorano e devono trovare un a persona che tenga i propri bambini. Uno strumento che è stato molto utilizzato dalle famiglie, soprattutto da quando il governo per l’emergenza sanitaria ha chiuso le scuole e non le ha più riaperte per tutto lo scorso anno scolastico.

L’importanza di questo strumento assistenziale per le famiglie con figli è ancora maggiore se si pensa al fatto che il bonus può essere speso anche se la baby sitter è un familiare non convivente, a tal punto che molti lo chiamano bonus baby sitter nonni. Fatto sta che la domanda va in scadenza tra 4 giorni, cioè fino al 31 agosto prossimo.

Un bonus da 1.200 euro

Il bonus ha un valore complessivo di 1.200 euro che diventano 2.000 per i genitori lavoratori più occupati dalla fase emergenziale legata al coronavirus, cioè gli operatori della sanità, della difesa e del soccorso pubblico. Il bonus, occorre ricordare, viene erogato dietro richiesta da parte delle famiglie con figli, in alternativa al congedo parentale. In pratica, il bonus è negato a coloro che sfruttano le altre misure destinate a genitori lavoratori con figli da accudire, come lo è proprio il congedo parentale. In effetti questo bonus baby sitter è alternativo al congedo parentale retribuito ai genitori con figli minori di 12 anni o a prescindere dall’età del figlio, se questi è portatore di handicap grave.

Altre cause di esclusione dal bonus baby sitter e altre notizie utili

Naturalmente la misura si rivolge solo a chi ha realmente bisogno della baby sitter, perché non può essere concesso a famiglie al cui interno ci sono soggetti che hanno ricevuto un’altra forma di sostegno al reddito dopo la cessazione, riduzione o sospensione del proprio rapporto di lavoro. Per esempio, non hanno diritto al bonus baby sitter le famiglie al cui interno c’è un soggetto beneficiario di Naspi, Dis.Coll, cassa integrazione o altro ammortizzatore sociale.

Al contrario, il bonus baby sitter è appannaggio di famiglie anche se i genitori lavorano in smart working, o se la cassa integrazione è collegata non alla sospensione delle attività lavorative, ma solo alla loro riduzione di orario. Possono essere remunerate le prestazioni di baby-sitting svolte dal 5 marzo al 14 settembre, e quanto si percepisce di bonus è esentasse, perché tassato alla fonte e non va riportato in dichiarazione dei redditi.

Per ottenere il beneficio del bonus occorre che il richiedente attivi il Libretto Famiglia sul sito dell’Inps perché è tramite questo strumento che il bonus è erogato. A tal proposito dopo l’accoglimento della domanda il beneficiario ha 15 giorni per attivare la procedura sul sito dell’Inps.