Autore: B.A

Bonus autonomi e Partite Iva: aumento ad 800 euro, ecco le novità!

Probabilmente ad aprile davvero gli autonomi percepiranno un bonus di 200 euro maggiore di quello di marzo.

Con il decreto di aprile per le partite Iva e per i lavoratori autonomi, il Governo ha in serbo un nuovo bonus, previsto sulla falsariga di quello varato dal decreto ’Cura Italia’. Ieri il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo ha riferito alla Camera dei Deputati sull’emergenza Coronavirus e sulle misure che il Governo ha già adottato con il decreto di un mese fa. Il Ministro ha snocciolato i numeri relativi alla portata dei provvedimenti che dal 1° aprile, i lavoratori hanno potuto sfruttare, presentando domanda all’Inps. E sulla sua pagina Facebook lo stesso Ministro ha anticipato una novità molto attesa per il decreto di marzo, cioè il potenziamento del bonus autonomi e partite Iva. Lo stesso bonus che a marzo ha consentito domande per il indennizzi da 600 euro, adesso consentirà domande per indennizzi da 800 euro.

I numeri del Ministro del Lavoro

Come dicevamo, il Ministro Catalfo oggi è intervenuta a Montecitorio per rendere l’informativa sull’emergenza epidemologica. Fino al 15 aprile, stando alle dichiarazioni della Catalfo, l’Inps ha ricevuto 4,7 milioni di domande per i bonus previsti dal decreto ’Cura Italia’. Complessivamente, con quel decreto il Governo ha salvaguardato una platea di 8,8 milioni di lavoratori. Si tratta di coloro che hanno fatto richiesta dell’indennizzo da 600 euro dall’inizio di questo mese.

Il prossimo decreto più ricco, ma forse per platee inferiori di autonomi

Prima di riferire alla Camera, sempre oggi 16 marzo, il Ministro ha anticipato alcuni dei contenuti del prossimo decreto emergenziale. Lo ha fatto tramite i social, sulla sua pagina ufficiale Facebook. Con un post, infatti, la titolare del dicastero di via Vittorio Veneto ha annunciato che il Governo è al lavoro per il nuovo decreto che avrà risorse più considerevoli di quelle del precedente.
Oltre al potenziamento del bonus per commercianti e artigiani, queste maggiori risorse saranno utili anche per inserire il reddito di emergenza a favore di chi non ha usufruito delle precedenti indennità. Prendono forza le parole che il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri aveva detto ieri sera durante la trasmissione di Bruno Vespa, «Porta a Porta». Il numero uno del Mef, infatti, aveva etichettato come verosimile questa cifra in vista del prossimo Dpcm.
In altri termini, sembra che l’esecutivo sia ormai indirizzato per portare ad 800 euro il bonus Partite Iva, anche se c’è chi parla di una possibile selettività di questo nuovo provvedimento. Resta ancora viva, pur senza alcuna conferma, l’ipotesi del Viceministro dell’Economia e Finanze, Antonio Misiani. Secondo ciò che ha dichiarato qualche giorno fa Misiani, il prossimo bonus potrebbe essere parametrato alla reale perdita di reddito dei richiedenti. Più o meno quello che è successo per il bonus ai professionisti ed agli autonomi delle casse previdenziali private, che lo hanno potuto richiedere solo fino a determinati redditi e solo a condizione di aver dimostrato una perdita di redditività di almeno il 33%.
Misiani ha confermato questa sua linea anche durante la trasmissione radiofonica «Circo Massimo» su Radio Capital, dove ha parlato di una necessaria selettività per il nuovo indennizzo.