Autore: B.A

INPS - Lavoro

Bonus Covid, il Ministro Catalfo pensa a 1.800 euro di indennità per i lavoratori del turismo

Un bonus da 1.800 euro per soggetti che sono rimasti fuori dai precedenti interventi dei decreti emergenziali varati, ecco di cosa si tratta.

Per alcune categorie di lavoratori che sono rimaste escluse dalle precedenti misure di sostegno al reddito, cioè dal decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio, potrebbe arrivare un nuovo indennizzo. Pare infatti che il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, stia lavorando ad un bonus da 1.800 euro ai lavoratori del settore turismo. Tutto ancora ipotetico naturalmente, ma già il fatto che numerosi siti stiano dando la notizia, sembra propedeutico del fatto che per davvero il governo potrebbe aprire ad un nuovo indennizzo per tamponare la crisi economica per molti lavoratori che per colpa di una evidente falla nei precedenti decreti, sono rimasti all’asciutto.

A chi si rivolge l’ipotesi bonus 1.800 euro

Alcuni lavoratori stagionali del turismo sono stati esclusi dai precedenti bonus, come quello da 600 euro per esempio. Il motivo di questa esclusione, nonostante la norma che introdusse il bonus parlava dei lavoratori del settore turistico e degli stabilimenti termali, come potenziali beneficiari della indennità, sta in una anomalia burocratica. Infatti molti lavoratori del turismo furono esclusi dal bonus Covid 600 euro per i mesi di aprile e maggio perché il loro contratto di lavoro, all’epoca in cui fu instaurato, aveva avuto una erronea registrazione.

Alcuni di questi lavoratori, per il solo fatto di essere stati assunti senza la dicitura stagionale sul proprio contratto di lavoro subordinato, sono stati esclusi. In pratica, lasciati senza aiuti per il solo fatto che sul contratto al posto della dicitura contratto stagionale era scritto contratto a tempo determinato. Un autentico cavillo, una anomalia burocratica che si è tramutata in un grave problema economico per molti lavoratori esclusi dai bonus nonostante vittime dell’emergenza coronavirus al pari di chi ha avuto la fortuna di avere un contratto con la giusta dicitura.

La Catalfo corre ai ripari? Bonus una tantum da 1.800 euro

La dicitura non corretta sul contratto, non ha permesso al sistema informativo dell’Inps di identificare questi lavoratori come platea di aventi diritto alle indennità Covid. Il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, adesso sta cercando di mettere una pezza alla anomalia, permettendo anche alle vittime di questa evidente ingiustizia, di recuperare quanto perduto, magari con un unico bonus da 1.800 euro valido in pratica per tutti e tre i mesi di emergenza, cioè marzo, aprile e maggio.

La Catalfo, su Facebook, ha confermato con un post che la sua opera adesso è rivolta ad un nuovo decreto per quei lavoratori del settore turismo che, pur lavorando come stagionali, sono stati assunti con contratti a tempo determinato e per questo non hanno avuto accesso agli strumenti di sostegno al reddito stanziati dal governo. Le modalità e il proseguo dell’operazione a cui sembra stia lavorando la Catalfo potrebbe presto essere oggetto di una discussione nel governo.