Autore: B.A

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Lug 2020

Bonus Covid 2.000 euro a medici, infermieri e OSS

Approvata proposta che istituisce il meritato bonus per il personale sanitario.

Approvato emendamento che istituisce un bonus Covid da 2.000 euro per OSS infermieri e medici. Lo riporta il sito «assocarenews.it». Si tratta di un bonus legato all’emergenza coronavirus per il personale sanitario che è stato in prima linea a combattere la pandemia che si è abbattuta sull’Italia e sulle strutture sanitarie. Ecco cosa prevede l’emendamento e come funzionerebbe il bonus.

Infermieri, OSS e medici, bonus in arrivo?

In arrivo un bonus fino a 2.000 euro lordi per il personale sanitario impiegato nelle terapie intensive. Questo l’oggetto di un emendamento al decreto Rilancio.

Una proposta di inserimento bipartisan, questo ciò che l’emendamento ha prodotto. La proposta adesso ha evidenti possibilità di essere inserita nel testo definitivo del decreto, dal momento che ha ottenuto il via libera da parte della Commissione Bilancio della Camera dei deputati.

Un bonus lordo e commisurato alla durata del servizio che il personale sanitario ha svolto durante lo stato di emergenza Covid.

Buone notizie per il personale sanitario

Buone notizie arrivano per gli operatori sanitari, dai medici agli infermieri ed agli operatori socio sanitari. Si tratta dei lavoratori più provati dall’emergenza Covid. Uno spaccato del tessuto lavorativo italiano, che ha dimostrato senso del dovere e che è risultato essenziale nel dare una mano agli ammalati da coronavirus.

L’emendamento che prevede un bonus da 2.000 euro porta la firma di Silvana Comaroli della Lega Nord e riconosce al personale sanitario impegnato sul fronte Covid un bonus premio di importo non superiore a 2mila euro, al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente.

Dopo la bocciatura di un’altra proposta leghista di qualche settimana fa, adesso la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha già dato il primo ok.

E ha gongolato Matteo Salvini, che intervistato su Rai 3 durante la trasmissione «mezz’ora in più» aveva invitato il governo a rivedere la posizione contraria all’aumento degli stipendi del personale sanitario dalla Lega caldeggiato.

“Non basta dire sono eroi, serve un gesto concreto o sono chiacchiere” questo ciò che l’ex Ministro dell’interno ha detto.

Adesso forse, giustamente, il lavori svolto dai sanitari durante l’emergenza Covid vedrà il giusto riconoscimento anche economici oltre ai complimenti ed alle parole di vicinanza che la politica ha da tempo manifestato.

Stabilizzazione dei precari

Ma non c’è solo il bonus a rappresentare una positiva notizia per il comparto sanitario. Infatti c’è anche un altro emendamento al decreto Rilancio che riguarda la stabilizzazione dei precari del settore sanitario. A darne notizia il sito QuiFinanza.it, che parla di un emendamento del Movimento 5 Stelle a firma di Dalila Nesci.

Anche questo emendamento è vietato licenziato positivamente dalla Commissione Bilancio della Camera dei deputati. L’emendamento prevede di estendere la platea dei beneficiari della stabilizzazione lavorativa. Una estensione rispetto a quanto stabilito nella scorsa legge di Bilancio, e in particolare si interviene sul requisito dei 36 mesi di servizio per accedere alla stabilizzazione.

La novità è che questo requisito deve essere completato entro il 31 dicembre 2020. In questo modo, secondo i proponenti, saranno compresi anche quei medici e operatori sanitari che sono stati in prima linea durante l’emergenza Covid, anche se assunti con contratti a tempo determinato. E sempre al 31 dicembre, vengono spostati i termini per maturare i 36 mesi necessari per l’accesso alle procedure concorsuali riservate.