Bonus Baby Sitting: potranno farne domanda gli autonomi delle zone rosse

Bonus Baby Sitting: potranno farne domanda gli autonomi delle zone rosse

Il bonus baby sitting può essere richiesto dai lavoratori autonomi delle zone rosse. Vale 1.000 euro e ha lo scopo di aiutare a pagare le prestazioni di baby sitting dal 9 novembre al 3 dicembre 2020.

I lavoratori autonomi o quelli iscritti alla gestione separata possono richiedere il bonus baby sitting offerto dal governo per aiutare le famiglie delle zone rosse in cui è stata disposta la chiusura si tutte le scuole secondarie di I grado. Si tratta di un bonus di 1.000 euro che questi genitori possono utilizzare per pagare tutti i servizi di baby sitting del periodo tra il 9 novembre e il 3 dicembre 2020.

È stato l’Inps a rendere noto questo fatto attraverso il messaggio n. 4678/2020 in cui illustra che è stata aggiornata la modalità per la presentazione delle domande in attesa della pubblicazione della Circolare esplicativa della misura.

Come funziona il bonus baby sitting

All’interno dell’articolo 14 del n. 149/2020, contenuto nel cd. Decreto ristori “bis”, sono indicate le novità relative al bonus baby sitting. In particolare si comprende che il bonus è di massimo 1.000 euro e può essere richiesto esclusivamente dai cosiddetti lavoratori autonomi. Nello specifico, il bonus è a favore di lavoratori iscritti alla gestione separata (professionisti senza cassa, co.co.co, ecc.) oppure alle gestioni speciali (come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri oppure coloni) che vivono nelle zone rosse in cui le scuole secondarie di I grado sono state chiuse a causa Covid-19.

La differenza rispetto al passato consiste nel fatto che ora il bonus non risulta più a disposizione dei lavoratori dipendenti in alternativa al congedo Covid-19. Inoltre, l’aiuto economico non è valido in tutta Italia e può essere fruito solo in Lombardia, Calabria, Campania, Toscana, Val d’Aosta, Abruzzo e nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Il bonus è riconosciuto alternativamente a tutti e due i genitori solo quando la prestazione lavorativa non può essere svolta in modalità agile tramite smartworking. Il bonus è anche legato alla condizione del nucleo familiare, infatti non lo si può richiedere nel caso in cui un genitore sia disoccupato, non lavoratore oppure già beneficiario di strumenti a sostegno del reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

Il bonus in questione viene riconosciuto anche ai genitori che hanno figli con disabilità grave accertata dai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge emanata il 5 febbraio 1992, n.104, e iscritti a scuole di ogni ordine e grado oppure ospitati in centri diurni assistenziali che sono stati chiusi per via dell’emergenza sanitaria attualmente in atto.

Come richiedere il bonus

Il bonus baby sitting è erogato dall’Inps attraverso il Libretto Famiglie. Il richiedente dovrà per prima cosa fare domanda per il bonus che verrà caricato nel portafoglio elettronico e potrà essere speso per pagare le prestazioni di baby sitting svolte a decorrere dal 9 novembre 2020 (data di entrata in vigore del decreto-legge n. 149/2020) e fino al 3 dicembre 2020, salvo future eventuali proroghe. Il bonus in questione non può essere richiesto da chi già ha il bonus asili nido e non può essere impiegato per pagare prestazioni di baby sitting svolte da familiari.

Il valore resta il medesimo a prescindere dal numero di bambini minorenni che ci sono all’interno della famiglia.