Autore: B.A

INPS

20
Mar

Bonus 600 euro? ecco come si richiede il Pin Inps e come si richiede lo Spid

Per richiedere ed ottenere tutti gli indennizzi del decreto economico straordinario del governo, occorre avere il Pin Inps o lo Spid

l Pin è l’acronimo di Personal Identification Number ed è ormai una parolina di largo utilizzo ai giorni nostri. Il Pin del telefonino, quello del nostro tablet o del Pc, di caselle email o di siti internet a cui si è iscritti. E ci vuole il Pin anche per aver accesso ai servizi telematici dell’Inps o di altri Enti della Pubblica Amministrazione. Mai come adesso, il Pin Inps potrebbe essere importante. Infatti stanno per partire i bonus e gli indennizzi per famiglie, imprese e lavoratori e per presentare le domande occorrerà munirsi delle credenziali di accesso.

Come si richiede il Pin Inps

Presto l’Inps emanerà le consuete circolari con cui spiegherà le modalità di adesione ai bonus previsti dal decreto economico straordinario del Consiglio dei Ministri varato lo scorso 17 marzo. Dopo questa circolare, sarà avviata la procedura telematica per poter presentare le domande ai vari indennizzi. Una procedura accessibile mediante Pin per chi volesse fare tutto da solo. In alternativa ci si potrà rivolgere a Caf, Patronati o soggetti autorizzati.

Per chi è in attesa di poter presentare domanda, questo è il momento giusto per richiedere il Pin all’Inps, in modo tale da avere a disposizione lo strumento utile a poter fare la domanda da solo. Il Pin è il sistema di riconoscimento grazie al quale ogni utente può usufruire dei servizi a lui dedicati. Non ci sono solo i bonus dovuti all’emergenza coronavirus a poter essere richiesti tramite Pin. L’Istituto offre una infinità di servizi utili a pensionati, lavoratori dipendenti privati, pubblici o autonomi.

Il Pin dell’Inps si distingue in due varianti, il Pin classico, detto ordinario ed il Pin dispositivo. Quello ordinario grosso modo è informativo, perché serve per accedere ai propri dati di posizione contributiva, di pensione e così via. Il Pin dispositivo invece serve per richieste, domande e istanze da presentare all’Inps. Ed è proprio questo Pin quello che serve per esempio, ad un lavoratore stagionale per richiedere il bonus da 600 euro che il governo ha appena varato.

Lo stesso Pin che si usa per richiedere la Naspi, il Bonus Bebè e così via. Per richiedere questo Pin, che è quello che garantisce anche dal punto di vista della sicurezza dei dati, il cittadino, quest’ultimo deve inviare online o via fax copia del proprio documento di identità o recarsi personalmente presso una sede INPS. Per un cittadino che non ha ancora il Pin, occorre fare domanda all’Inps per quello ordinario, che una volta concesso, dovrà essere convertito nel Pin dispositivo mandando il documento nelle modalità prima descritte.

Il Pin iniziale è fatto di 16 caratteri, 8 rilasciati immediatamente ed 8 che arrivano a casa del cittadino tramite posta raccomandata. Il Pin si può richiedere alle sedi territoriali dell’Inps (in questo caso l’Inps rilascia immediatamente il Pin dispositivo) o attraverso la procedura telematica appositamente disponibile sul portale dell’istituto (in questo caso prima il Pin ordinario).

Come si richiede lo Spid

In alternativa alle credenziali Inps c’è lo Spid. Si chiama Spid il Sistema di Identità Digitale che garantisce ai cittadini di poter accedere a tutti i servizi on line della Pubblica Amministrazione. Lo Spid per quanto riguarda l’Inps ha la stessa funzione delle credenziali di accesso Inps, del suo Pin dispositivo.

L’identità Spid è costituita da credenziali, cioè nome utente e password che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online. Per poter richiedere lo Spid bisogna essere in possesso di un indirizzo e-mail, di un numero di telefono, di un documento di identità valido e della tessera sanitaria. Lo Spid può essere richiesto in vari modi e può essere gratuito o a pagamento.

Esistono nove “identity provider”, che non sono altro che siti internet che offrono la possibilità di registrare uno Spid. In base al provider scelto ci sono modalità di richiesta diverse e diverse funzioni a pagamento. I providercome dicevamo sono 9 e cioè Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste, Sielte, Register.it, Tim. Soprattutto se un cittadino è già cliente di uno di questi provider, l’iscrizione ed il rilascio dello Spid è piuttosto facile.