Autore: B.A

Bonus 600 euro collaboratori sportivi, ecco come fare

Una breve e sintetica guida sul bonus 600 euro per i collaboratori sportivi ai tempi del coronavirus.

Tra i settori più in crisi per via delle misure restrittive del coronavirus sicuramente c’è quello sportivo. Palestre, campi di gioco e di allenamento, piscine e tutte le strutture sportive sono chiuse e i collaboratori sportivi sono rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Per questo il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato misure a sostegno del comparto, che non è solo quello del mondo del calcio, di cui si sente sempre parlare, ma che nasconde dietro una lunga serie di persone che adesso si trovano a dover combattere con l’arrivare a fine mese dal momento che hanno perduto il posto di lavoro. Il collaboratore sportivo è a tutti gli effetti un lavoro e pertanto, anche chi svolge questa professione è meritevole di tutele.

Indennità collaboratori sportivi

Con il decreto Cura Italia che ieri ha avuto la fiducia del Senato, c’è anche un bonus da 600 euro per i collaboratori sportivi. Nel decreto di attuazione della misura, sono state presentate le modalità di inoltro delle domande. Occorre inoltrare l’istanza al sito “sportesalute.eu” . La domanda riguarda il bonus di marzo da 600 euro che il decreto Cura Italia ha previsto anche per i collaboratori sportivi.

Possono richiedere l’indennità di 600 euro, i collaboratori che risultavano con un contratto di collaborazione in essere alla data del 23 febbraio 2020. La misura prevede che la priorità nel percepire il bonus per i collaboratori sportivi sia data a coloro i quali nel 2019 non hanno registrato compensi sopra la soglia dei 10.000 euro annui.

Collaboratori sportivi, chi sono quelli a cui il bonus è destinato?

Proprio sul sito “sportesalute.eu”, vengono affrontati i dubbi e le incertezze relative alla definizione delle platee di soggetti a cui il bonus è destinato. Sul sito si legge testualmente che:
“Possono accedere all’indennità i lavoratori titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917”.
Inoltre viene spiegato che possono avere accesso all’indennità di 600 euro i collaboratori sportivi che hanno determinati requisiti, che sono:

  • non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 27 del Decreto Legge “Cura Italia”;
  • non devono aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020;
  • non devono aver percepito, nel mese di marzo 2020, il Reddito di Cittadinanza.

Il rapporto di collaborazione deve essere per forza di cose sottoscritto con Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate nonché con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche. Per quanto concerne le Società Sportive Dilettantistiche, queste devono essere iscritte nel RASSD (Registro Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche) alla data di entrata in vigore del decreto Cura Italia (17 marzo 2020 ndr). Il Registro è detenuto al Coni che è l’organo che deve riconoscere queste Associazioni ai fini sportivi. Per poter ottenere il bonus non bisogna essere rientrati negli altri bonus previsti dal decreto Cura Italia. Dal 7 aprile scorso è stata attivata la procedura per la presentazione delle domande sul sito “sportesalute.eu”.