Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Bonus 600 euro per Coronavirus e decreto rilancio: pagamenti automatici per seconda e terza tranche

Il rinnovo del bonus 600 euro viene confermato con il decreto rilancio: ecco le ultime dichiarazioni al riguardo. Si va verso l’estensione della platea dei beneficiari.

Con l’arrivo del mese di maggio cresce la pressione sul governo per il rinnovo del bonus 600 euro, il meccanismo di tutela che ha interessato i lavoratori autonomi o con contratti precari che non rientravano nelle altre misure di sostegno previste all’interno del nostro sistema di welfare. Sulla questione sono emerse nelle scorse ore nuove dichiarazioni da parte dell’esecutivo, con le quali si confermano i dettagli sull’’inserimento del provvedimento all’interno del prossimo decreto rilancio.

Secondo quanto evidenziato dal Viceministro dell’Economia Antonio Misiani, intervenuto nella trasmissione radiofonica “Circo Massimo” su Radio Capital, il bonus 600 euro verrà assegnato in automatico a coloro che ne avevano già fatto richiesta. “Arriverà entro pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”.

Decreto Rilancio e Bonus 600 Euro: come funzioneranno i pagamenti

Entrando nel dettaglio della misura, la seconda tranche del bonus 600 euro sarà quindi erogata in automatico. Per la terza tranche si potranno ricevere invece 1000 euro, ma l’erogazione risulterà subordinata alla necessità di dimostrare un calo di fatturato per via della diffusione di Covid-19 e della grave crisi sanitaria ed economica che ne è conseguita.

Allo studio vi è inoltre l’estensione del bonus a beneficiari che nella versione relativa a marzo del provvedimento sono rimasti esclusi. Queste categorie potrebbero così beneficiare di due mesi di bonus.

Bonus 600 euro innalzato a 1000 euro, ma sarà necessario presentare l’autocertificazione

Per la terza tranche di erogazione del bonus sarà possibile ottenere una cifra pari a 1000 euro, a patto però di dimostrare una riduzione uguale o superiore al 33% del fatturato durante il secondo bimestre del 2020. Il periodo di riferimento è quindi contrassegnato dai mesi di marzo e aprile, mentre il confronto va fatto rispetto allo stesso bimestre del 2019.

Il passaggio non potrà quindi avvenire in automatico, ma sarà necessario presentare un’apposita autocertificazione all’Inps. L’ente provvederà quindi a comunicare all’Agenzia delle Entrate i nomi dei soggetti richiedenti, incrociando così i dati presenti nelle diverse banche dati. Il passaggio permetterà così di verificare quanto autocertificato da coloro che invieranno la domanda.

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Le nuove categorie che potranno beneficiare del Bonus 600 Euro

Come già evidenziato nella prima parte dell’articolo, all’interno del decreto rilancio si procederà anche ad un’estensione della platea dei beneficiari del bonus da 600 euro. Tra i potenziali nuovi lavoratori coinvolti nel meccanismo di tutela troviamo gli stagionali di settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la propria prestazione lavorativa per almeno 30 giorni dall’1 gennaio del 2019 al 31 gennaio 2020 ed i lavoratori autonomi senza partita iva.

Quest’ultimi devono però risultare non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie ed avere almeno un mese di contribuzione tra il 1° gennaio ed il 23 febbraio 2020. Infine, tra i nuovi beneficiari del bonus 600 euro potrebbero esserci anche gli incaricati alle vendite a domicilio con un reddito annuo (riferito al 2019) superiore a 5mila euro, purché iscritti in via esclusiva alla gestione separata al 23 febbraio 2020.

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